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Dopo diciannove giornate, dall'inizio del campionato, il Lecce di D'Aversa si trova al tredicesimo posto della graduatoria con 21 punti, frutto di quattro vittorie, nove pareggi e sei sconfitte. In ambito realizzativo, invece, 20 sono stati i gol fatti contro i 25 incassati. Niente male per una squadra che ha nella salvezza il principale obiettivo fino alla fine della stagione e che, fino ad ora, ha sempre navigato in acque “tranquille” senza mai imbattersi nei bassifondi della classifica. A oggi, infatti, Strefezza e compagni hanno un margine di vantaggio pari a sette lunghezze sopra la terz'ultima del torneo che in questo momento è il Verona, a quota 14, uscito sconfitto nell'ultimo impegno contro l'Inter e sbagliando il rigore del pareggio, nei minuti finali, con Henry.

La vittoria contro la Lazio, alla prima giornata, è stato il miglior modo per iniziare questo nuovo percorso con il tecnico abruzzese, entusiasta di sposare la causa giallorossa fin dal primo giorno nel Salento, motivato a dare il massimo dopo un periodo d'inattività lontano dai campi di gioco. Alla fine del girone d'andata, il cammino del club di via Colonnello Costadura è stato, sicuramente, caratterizzato da inevitabili momenti di alti e bassi ma ciò che ha contraddistinto questi ragazzi, mi permetto di dire, è stato il modo di non scomporsi, anche in alcuni istanti di maggiore difficoltà e ostilità. La squadra rema tutta dalla stessa parte, seguendo un'unica rotta, proiettata verso il traguardo finale. 

Il confronto con Baroni

Marco Baroni

Nell'ultimo campionato, con Baroni in panchina, il Lecce aveva totalizzato 20 punti, uno in meno rispetto alla stagione in corso, frutto di quattro vittorie, otto pareggi e sette sconfitte con 18 gol fatti e 21 subiti. Rispetto a oggi, lo scorso anno i salentini vantavano di ben otto lunghezze sopra alla terz'ultima posizione, una in più in confronto al campionato odierno. Anche il divario con la quart'ultima posizione era più elevato rispetto a quanto successo fino ad ora. Lo scorso anno, infatti, il Verona (diciottesimo) con 12 punti distava di cinque lunghezze rispetto al Sassuolo (diciassetteimo) con 17 mentre oggi il Cagliari è lontano di un solo punto (15) rispetto al Verona (14). Per quanto successo, la stagione in corso sembrerebbe esser più equilibrata rispetto a quella passata. Numeri, ovviamente, da prender con le pinze. Il campionato è ancora lungo e tutto può ancora succedere ed esser ribaltato.

Il prossimo avversario

Immobile e Baschirotto

Nel frattempo i giallorossi proseguono il loro cammino: domenica prossima ci sarà la Lazio di Sarri. Dopo il pareggio contro il Cagliari, i salentini cercano il riscatto contro un avversario insidioso e ben strutturato. I biancocelesti, dopo un avvio in salita, sono in un buon momento di forma, venendo da tre vittorie consecutive. Per gli uomini di D'Aversa non sarà affatto facile, riusciranno a portare a casa un risultato positivo nella Capitale?

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