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Ylber Ramadani è stato intervistato dal Corriere dello Sport.

Bilancio di squadra

Sicuramente la stagione è cominciata nel miglior modo possibile, ma sappiamo bene che non è ancora finita. Dobbiamo continuare a raccogliere punti perché abbiamo un obiettivo troppo importante da raggiungere. L’annata è cominciata, come dicevo, nel migliore dei modi e c’è grande positività: questa è già un’ottima cosa per guardare con fiducia al futuro.

E bilancio personale

Mi sono ambientato benissimo, fin da subito, e devo dire come me anche la mia famiglia. Sono stato accolto alla grande all’interno dello spogliatoio, c’è una bella atmosfera con il resto dei compagni e questa cosa mi piace tantissimo. Io un leader? Direi di no perché ce ne sono tanti nel nostro gruppo. È chiaro, però, che in questo ruolo c’è bisogno di enorme personalità. Io mi sento bene, quella di centrocampista centrale è una posizione che mi piace. A tal proposito ci tengo a precisare una cosa. I punti che abbiamo conquistato sono frutto degli sforzi che il gruppo, con unione e compattezza, ha saputo compiere fino a questo momento.

Ramadani Scamacca

Il rapporto con l'ambiente Lecce

Devo ammettere che D’Aversa mi ha aiutato tanto. Mi ha spiegato cosa vuole da me e in quali aspetti poter migliorare. E quando con ne parliamo insieme, mi sento bene. È vero, ho preso il posto di un calciatore come Morten che lo scorso anno per i tifosi era un beniamino, ma è anche grazie al loro supporto che fin qui ho avuto un rendimento importante. La loro vicinanza mi ha spinto, giorno dopo giorno, a dare tutto e di più in campo. La gente di Lecce mi supporta tanto, questo gol era anche per tutti i nostri tifosi. In quel momento storico, ci mancava la vittoria e contro il Frosinone era una partita troppo importante. Non vi nascondo che mi sono un po’ emozionato, un bel po’.

Il trasferimento in estate

È bastata una telefonata. Quando il mio procuratore ha parlato con il direttore, immediatamente abbiamo capito che il Lecce era la soluzione giusta per me. Davvero, è bastato poco. Di sicuro è un passaggio importantissimo per me e la mia famiglia. Abbiamo sofferto tanto in passato e tutto questo mi ripaga di molti sacrifici, è una bella soddisfazione.

L'obiettivo stagionale

In questo preciso istante il mio primo e unico obiettivo è quello di salvare il Lecce, prima dell’ultima giornata di campionato. Dopodiché vedremo cosa si potrà fare, ma abbiamo una missione chiara e sono focalizzato su quella. A Lecce ormai mi sento uno di casa.

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