Di Francesco: "Le due punte? Può succedere. Berisha in ritardo rispetto ai tempi previsti"
Le parole del tecnico dei giallorossi in conferenza stampa
Il tecnico del Lecce, Eusebio Di Francesco, ha presentato in conferenza stampa la partita di domani contro l'Udinese. Secondo il tecnico “La squadra l’ha già fatta in altre occasioni, magari in maniera nascosta o asimmetrica. Può essere una possibilità in base all’avversario. I ragazzi stanno acquisendo un’adattabilità tattica importante, e io credo che una squadra debba sapersi muovere in tutte le situazioni di gioco. Quanto è distante? Non lo so, valuteremo partita per partita”. Il tecnico, infine, ha sottolineato che non avrebbe senso anticipare il modulo di gioco, anche per motivi strategici.
Riguardo alla mancanza di gol, il tecnico ha spiegato: “Ci sono state molte opportunità non concretizzate. La squadra ha grande desiderio di cambiare questo trend negativo sotto porta. I numeri parlano chiaro: non possiamo nasconderci dietro le chiacchiere o giustificazioni. Dobbiamo migliorare e l’unica strada è il lavoro”. Poi un passaggio in portante sulle possibili soluzioni: “Dobbiamo trovarle attraverso il lavoro, avvicinando più uomini possibili in area, al nostro attaccante e potrà succede in futuro di mettersi con due attaccanti quando ce ne sarà la possibilità”.

Sul potenziale cambio di modulo e sull’adattamento di Banda, N'Dri e Sottil, il tecnico risponde così: “È normale che alcuni giocatori possano essere penalizzati. Io però non mi priverei di chi sa fare l’uno contro uno, vanno valorizzati. Certi giocatori devono essere un valore aggiunto. Cercherò di metterli nelle condizioni migliori. Ora non insisterei troppo sul cambio modulo. Il calcio va in una direzione diversa”. Riguardo le condizioni di Stulic, invece: “Si è allenato un po', ma mi auguro di averlo a disposizione domani, anche se per poco”. Di Francesco, poi, ha sottolineato l’importanza della determinazione dei giocatori, riferendosi anche allo striscione degli Ultrà Lecce apparso al Via del Mare: “I ragazzi danno l’anima per questa squadra e devono continuare a farlo”.
Spazio poi all'avversario ed a come la squadra affronterà la gara: “La chiave l’ho lasciata ai ragazzi, ora devono solo inserirla bene per trovare le soluzioni giuste. Questa settimana ci abbiamo lavorato in preparazione della gara”, per il tecnico, i Friulani sono una squadra temibile e piena di giovani interessanti nonostante l'infortunio di Davis, "L’Udinese ha comunque diversi giocatori interessanti, sia fisicamente che tecnicamente. La forza dell’Udinese, secondo me, è la capacità di occupare spazi con più giocatori. È una squadra dinamica, con centrocampisti che si muovono in tante zone del campo e sanno sia attaccare che difendere". Poi aggiunge, “Non dobbiamo pensare solo a Davis. Ci saranno altre soluzioni e Zaniolo potrebbe giocare davanti come attaccante”.
Si parla poi di Pierotti, “Ha qualità importanti dal punto di vista fisico e tecnico. È normale che, come tutti, debba migliorare alcuni aspetti. Gli manca un po’ il gol, che dà autostima ed entusiasmo”. Secondo il tecnico, l'argentino può fare più il quinto che il terzino in una difesa a quattro, ruolo che necessita di un grosso lavoro difensivo.
Di Francesco ha poi parlato dei centrocampisti arrivati e delle soluzioni viste nelle ultime gare: “Contro il Torino Coulibaly e Ramadani sono arrivati al tiro. Ramadani ha preso una traversa, Coulibaly ha segnato già un paio di gol. È ovvio che alcuni giocatori hanno più qualità di altri”. Viene sottolineata poi la mancanza di un giocatore fondamentale come Berisha: “Un giocatore in cui credo molto perché alza il tasso tecnico della squadra. Purtroppo è un po’ in ritardo rispetto ai tempi di recupero che avevamo previsto”. Infine, si parla di Esteban, bomber con ben 13 reti in questo campionato Primavera: “Sta facendo bene in Primavera, è un campionato diverso dalla Serie A e ci sono dei passaggi da fare. Lo stiamo monitorando insieme all’area tecnica. Sta dando continuità e ha segnato anche oggi”.




