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🕵🏼‍♂️ Retroscena di mercato 🔎

Il sistema degli appalti continua a mostrare criticità strutturali che, secondo la Filcams CGIL Puglia, finiscono per colpire direttamente lavoratrici e lavoratori. Affidamenti temporanei, scelte orientate esclusivamente al contenimento dei costi e mancanza di tutele stanno producendo precarietà, riduzioni salariali e incertezza occupazionale.

Un esempio emblematico è quello che riguarda il servizio di portierato e reception presso le sedi della Corte di Appello di Lecce, a Brindisi, Lecce e Taranto. L’affidamento diretto sottosoglia per un periodo di quattro mesi, in attesa dell’espletamento della nuova gara, ha già determinato una riduzione di circa il 30% delle prestazioni, con un conseguente taglio delle ore di lavoro.

A questa situazione si aggiunge, secondo il sindacato, un ulteriore elemento di forte preoccupazione: l’azienda incaricata del servizio temporaneo starebbe procedendo alla stipula di contratti a tempo determinato. Una scelta che rischia di compromettere il futuro occupazionale delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti, poiché potrebbe impedire l’applicazione della clausola sociale nel prossimo cambio di appalto, svuotando di fatto uno strumento fondamentale di tutela.

La Filcams CGIL Puglia sottolinea come non si tratti di un caso isolato. La vertenza ADISU, ancora aperta, rappresenta un altro esempio delle difficoltà che attraversano i servizi in appalto. In quel contesto, i dipendenti hanno subito una decurtazione significativa dello stipendio, tale da non garantire più le condizioni economiche precedentemente maturate, con un evidente peggioramento del quadro contrattuale.

Di fronte a questo scenario, il sindacato richiama il ruolo delle istituzioni e guarda con attenzione al nuovo Consiglio regionale della Puglia, da poco insediato. Un primo segnale positivo, secondo la Filcams, è arrivato con il recente bando di gara per il servizio di portierato della Regione Puglia, nel quale è stata applicata la legge regionale sul salario minimo. Una scelta che dimostra come sia possibile gestire gli appalti pubblici nel rispetto del lavoro e della dignità delle persone.

Un segnale che, per il sindacato, deve però trasformarsi in un orientamento stabile e non restare un’eccezione. Gli appalti pubblici, sottolinea la Filcams CGIL Puglia, non possono continuare a essere terreno di precarietà, riduzione dei salari e aggiramento delle tutele, soprattutto quando la committenza è pubblica.

Secondo il sindacato è arrivato il momento di affrontare il tema degli appalti in maniera responsabile, garantendo pienamente i diritti sanciti dalla Costituzione, a partire da quello a un lavoro stabile, dignitoso e a una retribuzione proporzionata e sufficiente.

La Filcams CGIL Puglia annuncia infine che continuerà a mettere in campo tutte le iniziative sindacali e istituzionali necessarie per contrastare un modello ritenuto sbagliato e per ribadire che nei servizi pubblici non si può risparmiare sulla pelle delle lavoratrici e dei lavoratori.

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