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Alcune partite sarebbe meglio non giocarle proprio, spesso portano soltanto guai, ingiustizie, espulsioni e nervosismo. Sicuramente il direttore di gara in questione, il signor Massimi, farà grande carriera e non potrebbe essere diversamente, perchè l'equazione forti con i deboli e giudici supremi a favore dei potenti è sempre stata una moda di quelle che nn cambiano mai, come la minigonna o la camicia bianca in estate, per la gioia ingiustificata dei commentatori che parlano a senso unico, anche loro incondizionatamente ed a favore della big di turno.

Con questo non vogliamo dire che il Milan non meritasse la vittoria, d'altronde si ritrova sul due a zero prima che una serie di decisioni a cuor leggero cambiasse a senso unico il volto della partita e rovinasse anche la prossima per i giallorossi. 
Partiamo dall'inizio: Gotti schiera una formazione che a noi non è piaciuta, mai avremmo scomposto la coppia di sinistra formata da Gallo e Dorgu che garantiscono corsa, tecnica e forza fisica così come mai avremmo inserito a destra Venuti ed un Dorgu fuori ruolo per contrastare Hernandez e Leao; così come non avremmo messo in campo un Banda che non è al 100% ed un Gonzalez a centrocampo troppo leggero in fase di non possesso anche se bravo a proiettarsi in avanti. Insomma delle scelte iniziali di Gotti non ci è piaciuto nulla, neanche il 4-3-3 contenitivo nelle idee, ma troppo morbido nella realtà.

Possiamo però dire che il primo tempo, prima dell'espulsione di Krstovic, è vissuto su due episodi per parte: da una parte Gonzalez ha sfiorato il palo con un tiro ben indirizzato ed in un'altra azione ha colpito la traversa piena a portiere battuto; dall'altro il tiro di Pulisic è stato perfetto e il gol di Giroud preso su calcio d'angolo è da addebitarsi alla dormita della difesa, di Blin nell'occasione. Gli episodi hanno nettamente avvantaggiato la squadra di casa. Poi la ridicola espulsione di Krstovic fatta passare per un fallo violento soprattutto dai commentatori e dagli arbitri in pensione. Non ci risulta che sia impedito dal regolamento il cercare di stoppare con il piede una palla alta (Ibrahimovic ad esempio non avrebbe mai potuto essere un calciatore perchè le stoppava tutte così) ed è quello che tenta di fare il centravanti del Lecce che non è in corsa e non si accorge che da dietro sta arrivando l'avversario che va ad impattare sul piede proteso alla ricerca della sfera.

Gotti

Fallo? Probabilmente si. Volontario? Certamente no! Cattivo? No! Imprudente? Forse. Si è fatto male il calciatore del Milan? No. Quindi perchè fare i “fenomeni” e comminare un'espulsione diretta all'attaccante del Lecce? E' stato un fallo da “gioco pericoloso”, né cattivo né intenzionale. L'ammonizione sarebbe stata la decisione più giusta invece di espellere il calciatore ed indirizzare il risultato della partita rendendo praticamente inutile tutto un secondo tempo, mancando di rispetto a chi aveva pagato il biglietto, a tutti i tifosi giallorossi (ed erano davvero in molti) che avevano percorso tanti chilometri per poter stare vicini alla squadra, per tutti quelli che hanno l'abbonamento a DAZN e meritano di assistere a partite non falsate dall'inutile protagonismo di un direttore di gara.

Invece Milan-Lecce è durata per l'appunto quarantacinque minuti ed ai giallorossi stavolta non è stato concesso di provare la “rimonta” come successo nella partita di andata. Il secondo tempo è stato una “passerella” per i rossoneri, con i commentatori di DAZN che si producevano in ululati di piacere ogni volta che Leao toccava palla (contenti loro). L'ottimo Massimi li ha accontentati facendolo segnare, non fermando il gioco con un calciatore del Lecce a terra (per una ginocchiata alla tempia) ma peggio di lui sono stati i calciatori del Milan che non hanno messo la palla fuori, nonostante qualche minuto prima quelli del Lecce da grandi signori (pur in svantaggio di due gol e con un uomo in meno) l'avevano fatto per permettere che arrivassero i soccorsi a Calabria e non per un colpo alla testa ma semplicemente alla caviglia. Però alla fine Leao ha segnato e sono stati tutti contenti. 

Effettivamente questi signori si eccitano con poco. Il Lecce ora deve voltare velocemente pagina e pensare allo scontro diretto contro l'Empoli; dovrà fare a meno di Krstovic e dovrà dimenticare in fretta questa partita inutile. Il Presidente lo ha già fatto al sessantaduesimo quando, dopo l'ennesima ingiustizia, ha deciso di lasciare la tribuna insieme alla moglie ed agli altri dirigenti giallorossi.

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