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L'infortunio di Giorgio Scalvini, nel recupero della 29esima giornata di campionato giocato domenica pomeriggio tra Atalanta e Fiorentina, al legamento crociato costringe il CT della Nazionale Spalletti a ricorrere ai ripari, a pochi giorni dall'inizio dell'Europeo, con la convocazione di Federico Gatti, centrale difensivo della Juventus, alla sua seconda stagione in Serie A.

Una brutta notizia per gli Azzurri che perdono un difensore di grande prospettiva e assoluta affidabilità, reduce dalla vittoria dell'Europa League con la sua Atalanta, e in quello che sarebbe dovuto essere il primo torneo internazionale con la maglia della Nazionale. 

La chiamata del suo allenatore rappresenta per Gatti una grossa responsabilità e, allo stesso tempo, una grande occasione per tenere alto l'onore del suo Paese, ripagando l'intera fiducia di chi lo ha chiamato in causa, puntando su di lui. 

La stagione di Gatti

Federico Gatti

Alla sua seconda stagione in Serie A, il centrale bianconero è stato un punto di riferimento per il suo allenatore che lo ha impiegato in ben 32 occasioni, mettendo a referto 4 marcature.

Nel corso dell'anno Federico era già stato convocato in Nazionale, collezionando un'apparizione nella sfida contro la Macedonia vinta per 5-2 del girone di qualificazione agli attuali campionati europei. 

Il percorso di crescita del classe ‘98 è stato a dir poco esponenziale, basti pensare che solo fino a qualche anno fa calcava i campi della quarta serie italiana, riuscendo a farsi strada da solo attraverso l’arte del sacrificio e della costanza. 

Baschirotto ne sa qualcosa 

Ne sa qualcosa Federico Baschirotto che ha fatto dell'abnegazione e della determinazione la sua arma migliore. La sua storia, infatti, non si discosta molto da quella del suo “collega” e la speranza è che anche per lui, nel breve, possano aprirsi le porte della Nazionale maggiore, a coronamento di un percorso di grande evoluzione e maturazione personale. 

La prossima stagione sarà determinante per provare ad alzare l'asticella. Bisognerà, certamente, migliorare in diversi aspetti ma Federico è abituato a lavorare sodo per correggere ogni minimo errore e superare sé stesso. 

Gli anni in massima serie maturati con il suo Lecce sono stati di grande aiuto per accumulare esperienza e affermarsi nel calcio che conta; adesso toccherà a lui spingersi oltre, per il suo club ma soprattutto per sé stesso, coronando il sogno di vestire quella maglia azzurra così tanto prestigiosa e ineguagliabile. 

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