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“Puoi sbagliare la moglie, ma non puoi sbagliare il portiere e l’attaccante”. Con questa simpatica citazione, sentita durante alcuni dei suoi interventi in conferenza stampa, il Direttore Corvino ha voluto sottolineare l’importanza di avere, all’interno di una squadra, interpreti validi che sappiano ricoprire nel migliore dei modi il ruolo di estremo difensore, abile nel proteggere i pali della porta, e di centravanti, capace di finalizzare al meglio le occasioni da gol.

E se per il secondo sono già state, ampiamente, espresse parole di buon auspicio e incoraggiamento, non si può non dire meno per colui che da qualche tempo a questa parte, si sta rivelando una certezza assoluta e un vero e proprio punto di riferimento all’interno dello spogliatoio.

Wladimiro Falcone, non sta deludendo le aspettative, mostrando grande attaccamento alla maglia e spirito di sacrificio per raggiungere gli obiettivi della società. Ne sono la dimostrazione, la voglia e l’entusiasmo mostrati al suo ritorno nel Salento, dopo l’esperienza della passata stagione e il momentaneo ritorno alla Sampdoria a seguito del precedente contratto che lo legava alla squadra blucerchiata. Le prestazioni maturate lo scorso anno, che gli sono valse la meritata convocazione in Nazionale, hanno spinto la dirigenza giallorossa a intavolare la trattativa di mercato con il suo precedente team e nonostante qualche “intoppo” iniziale si è riusciti a ottenere l’acquisizione definitiva del suo cartellino, con un contratto dalla durata di ben cinque anni, segno di quanto la dirigenza e l’intero ambiente creda nelle sue potenzialità e capacità.

In questa stagione è risultato decisivo in più occasioni: la parata su Immobile alla prima giornata o l’intervento ai danni di Candreva nell’ultimo impegno, sono stati provvidenziali per indirizzare i suoi compagni al successo.

In una recente classifica di questo avvio di campionato, Falcone è stato inserito tra i primi cinque portieri per numero di parate (ben 9), alle spalle di Provedel, Turati, Ochoa e Montipò (che occupa la prima posizione con 14), e al terzo posto per clean sheet (1), alle spalle di Musso e Sommer (rispettivamente con 2 e 3).

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