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Nel secondo anticipo della seconda giornata di campionato, il Lecce è uscito sconfitto dal Via del Mare contro il Milan per due reti a zero. Una partita in cui i salentini avrebbero potuto fare qualcosa in più, non solo per le tante e importanti assenze dei rossoneri, ma anche perché al Marassi, all'esordio in campionato, i giallorossi di mister Di Francesco avevano mostrato buone cose, soprattutto dal punto di vista della pressione offensiva e dell’attenzione difensiva. Aspetti che, invece, ieri sera in alcune circostanze sono venuti meno e che, contro grandi squadre come il Milan, vengono subito puniti (vedi il 2-0 dei rossoneri firmato da Pulisic, nato da un’ingenuità di Danilo Veiga).

Arriva puntuale anche il commento di Egidio Ingrosso

Come in ogni partita, è arrivato puntuale anche il ragguaglio di Egidio Ingrosso. Sul suo profilo Facebook ha sottolineato come il Lecce abbia ancora molto da lavorare soprattutto sul piano offensivo, dove le occasioni create non sono state molte e, in particolare nella ripresa, il Milan ha avuto il pieno controllo del gioco. Secondo Ingrosso, a fare la differenza nel secondo tempo è stata anche la migliore condizione fisica dei rossoneri: un aspetto toccato anche dal presidente Sticchi Damiani al termine del match, il quale ha parlato di come, con queste temperature, diversi giocatori — anche tra quelli rimasti in campo — fossero in debito di ossigeno e soffrissero non solo il caldo, ma anche i pesanti carichi di lavoro del ritiro di Bressanone.

Queste le parole di Egidio Ingrosso nel suo ragguaglio.

 

Le parole di Ingrosso

"Molto resta da fare, e noi non abbiamo finito."

La partita tra Lecce e Milan ha messo in evidenza che c'è ancora un grande margine di miglioramento per la squadra salentina. Dopo il buon pareggio a Genova, il Milan ha riportato con i piedi per terra la squadra leccese. La sconfitta è scaturita da ingenuità difensive che hanno regalato ai rossoneri la vittoria.

Il Lecce ha avuto difficoltà a gestire il pressing alto sui difensori avversari, in particolare Kaba e Coulibaly, che sbagliavano i tempi di uscita su Tomori e Pavlovic. Questo movimento errato lasciava spazi a Modric e Fofana per le loro giocate.

Tuttavia, dopo gli aggiustamenti fatti da Di Francesco durante il cooling break, la squadra salentina ha trovato un equilibrio tattico migliore. Da quel momento, il Lecce è anche riuscito a mettere in difficoltà il Milan, facendo alcune giocate in velocità.

Purtroppo, queste occasioni sono state troppo rare e il Milan ha sempre avuto il controllo della partita. La squadra di Di Francesco deve ancora trovare la giusta continuità e incisività in attacco per poter competere con le migliori squadre del campionato.

In particolare, è necessario migliorare la capacità di creare occasioni in attacco, riducendo i passaggi orizzontali e aumentando la velocità di gioco. Inoltre, è necessario rivedere le prestazioni di Danilo Veiga e Gallo sulle fasce laterali, dei centrocampisti in fase propositiva e degli attaccanti esterni nell'osare un dribbling o un movimento fuori dagli schemi.

Durante il secondo tempo, i cambi effettuati da Di Francesco non hanno inciso in positivo, ad eccezione di Stulic, e hanno indebolito la squadra.

In conclusione, la tecnica e il passo diverso dei milanisti hanno fatto la differenza tra le due squadre. Ora, la pausa nazionale deve essere utilizzata dallo staff di Di Francesco per lavorare sui dettagli che in Serie A fanno la differenza, migliorando la sua organizzazione difensiva, la sua capacità di creare occasioni in attacco e la gestione dei ritmi di gioco durante la gara.

Solo così potrà competere con le migliori squadre del campionato e raggiungere l'obiettivo della salvezza.

 

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