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Imprescindibile. Riteniamo che sia il giusto aggettivo per desrivere al meglio l'importanza di questo ragazzo che, da qualche tempo a questa parte, ha inciso il suo nome nella mente di ognuno di noi per il valoroso atteggiamento mostrato in campo ed il profondo senso di appartenenza verso questi colori. 

Alexis Blin è un combattente, un leader silenzioso che nel corso della propria parentesi calcistica nel Salento si è sempre fatto trovare pronto, quando chiamato in causa, a supporto dei propri compagni e per il bene dei propri tifosi che lo apprezzano come un vero e proprio beniamino, consapevoli della sua rilevanza all'interno dello spogliatoio. Mai una parola di troppo, solo grande senso di responsabilità, e riconoscenza, nei confronti di chi ha creduto in lui fin dal primo giorno. 

In una recente intervista dichiarava: 

Un minuto o 90, l’importante è dare tutto quando sei chiamato in causa. Questo è il mio spirito. 

Nulla di nuovo in queste parole perchè, oramai, è ben noto il suo credo calcistico e l'impegno messo durante le partite disputate. Un giocatore delle sue caratteristiche farebbe comodo in qualsiasi squadra e non solo da un punto di vista caratteriale o empatico; Blin è un giocatore duttile tatticamente, godendo della possibilità di ricoprire più porzioni del campo sia nel mezzo che in difesa nel ruolo di centrale, specie quando erano assenti alcuni interpreti titolari in quella posizione, permettendo all'allenatore di colmare il vuoto lasciato dalla loro mancanza.

La svolta con Baroni

Alexis Blin

A proposito della sua flessibilità nel rettangolo verde, la svolta arrivò proprio con Baroni in panchina. Il centrocampista francese è in Salento dal 2021, in Serie B, e in origine la sua funzione principale sarebbe dovuta essere quella di ricoprire il ruolo di vice-Hjulmand, da vertice basso, nel consueto 4-3-3 del tecnico toscano. L'accelerata verso la promozione arrivò proprio quando l'ex tecnico giallorosso lo inserì nel ruolo di mezz'ala, comprendendo al meglio l'importanza della sua duttilità. Una svolta non indifferente considerando che le caratteristiche fisiche che lo contraddistinguono permettono di alleggerire, e non di poco, le mansioni dello stesso regista. 

Blin è un giocatore che fa molto bene il lavoro “sporco” della squadra in particolare la fase d'interdizione ovvero di recupero palloni ma non solo: il suo apporto tecnico garantisce, sicuramente, maggiore fisicità e sostanza ai meccanismi tattici della squadra, permettendo allo stesso regista di evidenziare al meglio le proprie caratteristiche durante la fase d'impostazione della manovra offensiva. Ieri lo era con Baroni e Hjulmand in mediana, oggi lo è con D'Aversa e Ramadani. L'attuale play albanese giova della sua presenza in campo che gli consente di avanzare, quando possibile, nella trequarti avversaria e provare, tra le altre cose, la conclusione a rete (che non gli manca affatto, Frosinone insegna). 

Quanti punti ha ottenuto il Lecce dal suo rientro in campo?

Durante la stagione in corso, nella sfida giocata al Via del Mare contro il Napoli, Blin subì un infortunio che lo costrinse a restare ai box per oltre un mese. Dal suo rientro il Lecce non ha mai perso, collezionando cinque risultati utili consecutivi, frutto di quattro pareggi e una vittoria (contro il Frosinone) e due assist. Nel complesso le prestazioni non hanno deluso le aspettative, a eccezione dell'ultima sfida contro i ciociari nella quale non ha brillato (ma come lui anche altri compagni). D'Aversa è consapevole di avere un potenziale da non dover minimamente sottovalutare perchè la sua presenza, dati alla mano, non passa inosservata. Blin è un guerriero nato e la fortuna di questa squdra è proprio quella di poter contare su di un ragazzo che, come direbbe lui, è disposto a dare tutto quando chiamato in causa. Leader vero a servizio del Lecce.

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