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Falcone, Baschirotto, Gendrey e Hjulmand: gli highlander del Lecce

Scritto da Filippo Verri  | 

Dopo 5 partite di campionato il Lecce cerca il primo successo e spera di ottenerlo domenica al Via del Mare contro il Monza di Stroppa. I giallorossi dal 13 agosto ad oggi hanno ottenuto due punti e hanno sfidato cinque squadre ben rodate in meno di quattro settimane.

Dall'Inter al Torino passando per Sassuolo, Empoli e Napoli: i salentini non hanno potuto mai abbassare la guardia in quanto ogni sfida riservava delle insidie. Soprattutto in occasione della trasferta dello stadio Olimpico Grande Torino si sono palesati i primi segnali di stanchezza che hanno coinvolto un po' tutta la formazione di Baroni.

È avvenuto spesso in queste prime cinque apparizioni un calo del Lecce durante la ripresa, conseguenza del grande sforzo fisico chiesto ai calciatori in fase offensiva e difensiva.
Molti giallorossi si sono dovuti fermare, chi per infortunio e chi semplicemente per rifiatare, ma c'è chi non ha mai sventolato bandiera bianca, restando in campo in ogni minuto.

Parliamo di Falcone, Baschirotto, Gendrey e Hjulmand.
È raro vedere un portiere dare forfait, improbabile soprattutto per stanchezza, tuttavia l'ex Samp ha preso una bella botta lo scorso weekend sul finale di gara. L'estremo difensore ha stretto i denti restando tra i pali e facendo battere i rinvii a Tuia.

Sebbene ai blocchi di partenza potesse apparire improbabile un impiego full time di Baschirotto e Gendrey, in quanto destinati ad una sorta di staffetta, i due difensori sono stati inamovibili, meritando il posto da titolare. L'ex Ascoli non ha impensierito il giovane francese, poiché si è ritagliato spazio in un altro ruolo, al centro della difesa.

L'ultimo stakanovista è Hjulmand, intoccabile in cabina di regia.
Già lo scorso anno il danese era un must in mezzo al campo e solo una squalifica fermò la sua striscia di presenze dal primo minuto.


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