Sanremo 2026, la sigla è di Welo: “Emigrato” diventa il jingle ufficiale del Festival

L’artista leccese, escluso dalla gara, firma la musica della 76ª edizione: una scelta simbolica che porta la periferia al centro dell’Ariston
Non accade spesso che un artista fuori dalla competizione diventi una delle voci centrali del Festival. Eppure, Festival di Sanremo 2026 si apre con una scelta destinata a far discutere: sarà Welo, artista leccese, a firmare il jingle ufficiale della 76ª edizione. La sua canzone Emigrato, rielaborata in chiave sanremese, accompagnerà ogni serata della kermesse, diventando il suono identitario dell’edizione in programma dal 24 febbraio 2026.
Una decisione che nasce durante la finale di Sanremo Giovani del 14 dicembre 2025. Pur non avendo ottenuto l’accesso alla sezione Nuove Proposte, Emigrato colpisce per forza narrativa e impatto emotivo. È in quel contesto che Carlo Conti, in diretta nazionale su Rai 1, propone di trasformare il brano nella sigla ufficiale del Festival, riconoscendogli la capacità di raccontare il Paese in modo autentico e trasversale.
Emigrato non è solo un pezzo urban, ma un racconto sociale. La partenza non viene descritta come un sogno, bensì come una necessità, una scelta obbligata per intere generazioni. È questa chiave narrativa ad aver reso il brano rappresentativo di una condizione collettiva, capace di superare i confini della gara e di assumere un valore simbolico nazionale.
Chi è Welo
Welo, all’anagrafe Manuel Mariano, classe 1999, cresce in Salento e muove i primi passi nella musica nel 2017 con il collettivo 23.7. Dopo il passaggio alla carriera solista, arriva nel 2023 l’attenzione del pubblico con Malessere. Nel 2024 pubblica l’EP WELO WE 23, impreziosito da collaborazioni importanti, e consolida la propria posizione nella scena rap italiana con MY BOO, brano realizzato insieme a Guè.
Accanto al percorso musicale, Welo porta avanti un lavoro fortemente legato all’impegno sociale. Nei suoi progetti coinvolge spesso i ragazzi dei quartieri popolari, trasformando la musica in uno strumento di rappresentazione e riscatto. Un approccio che rende ancora più significativa la sua presenza a Sanremo 2026.
Così, un brano nato come racconto personale e collettivo diventa la voce ufficiale del Festival. Dalla periferia al centro del palco più importante d’Italia, Emigrato apre Sanremo 2026 come simbolo di un’Italia che cambia, ma non dimentica le proprie radici.




