header logo

Dopo la conferenza stampa di Pantaleo Corvino uno dei grandi argomenti di discussione è stato quello riguardante il modulo da utilizzare da ora in avanti. Anzi, la possibilità di cambiare modulo rispetto a quello utilizzato fino a questo momento.

Le premesse 

Facciamo una premessa doverosa. Il Lecce non gioca con il 4-3-3 praticamente da inizio stagione. Quello dei giallorossi in partenza somiglia ad un 4-2-3-1 quando il pallone è nei piedi dei giocatori in maglia giallorossa, con i due mediani a schermare la difesa in caso di ripartenza e gli esterni larghi pronti ad ingaggiare l’uno contro uno ed a ricercare la superiorità numerica. 

In fase di non possesso, invece, si potrebbe già parlare di 3-5-2 con Pierotti che si abbassa fino alla linea dei centrocampisti e Danilo Veiga che si trasforma in un braccetto. Mentre Gandelman, o chi per lui, sale fino alla linea dell'attaccante per portare la prima pressione. 

La seconda premessa, invece, riguarda il fatto che in questo calcio fatto di occupazione di spazi, parlare di numeri legati ai moduli è obsoleto, perché gli uomini cambiano in continuazione zona di terreno di gioco ed anche i ruoli non sono più quelli fissi di un tempo.

In ogni caso, l’idea che il mister possa cambiare disposizione tattica e compiti ad alcuni uomini può rappresentare una soluzione di movimento e scuotimento di una squadra che sembra al momento piatta, monocorde, senza guizzi. 

Equilibrio 

Ad inizio campionato, dopo aver incassato reti a ripetizione e sconfitte dolorose, Di Francesco e Del Rosso hanno deciso che l’unica soluzione per evitare imbarcate avrebbe potuto essere quella di abbassare il raggio d’azione. Lo hanno fatto con la consapevolezza che segnare, da quel momento in poi, sarebbe stato più complicato. La squadra ha subito poco, ha riacquistato solidità ed è rimasta praticamente sempre in partita contro tutte le avversarie. Ma, in effetti, non è riuscita più a rendersi pericolosa, realizzando pochissime reti.

Adesso, a questo punto della stagione, la sfida è rappresentata dalla necessità di ritrovare la pericolosità offensiva smarrita senza, però, perdere l’equilibrio ormai consolidato. È un compito arduo ma il tecnico ed il suo staff sono in grado di capire come fare per cambiare l’inerzia di una stagione che, altrimenti, diventerà più complicata del previsto.

Il tempo scarseggia ma non è tanto il cambio dei numeri del modulo che farà la differenza. Se cambia l’atteggiamento di tutti gli interpreti in campo e se l’allenatore proverà ad essere più coraggioso e meno attendista, forse potremo tornare ad esultare per un gol e per la vittoria di alcune gare, quelle che servono per raggiungere l’obiettivo stagionale: la salvezza del Lecce. 

link agli appuntamenti di Pianetalecce su Google Calendar
link agli appuntamenti di Pianetalecce su Google Calendar
canale twitch di Pianetalecce
canale twitch di Pianetalecce
Consigli Fantacalcio: Lecce-Udinese, chi schierare tra i giallorossi?
DASPO a sei tifosi minorenni dopo i disordini allo stadio

💬 Commenti