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Sticchi Damiani: "Budget di una società piccola ma sana. Mercato con soldi nostri, non delle banche”

Scritto da Filippo Verri  | 

Il presidente Sticchi Damiani, a margine della presentazione degli sponsor, ha risposto alle domande dei giornalisti.

"I numeri dati da Corvino sugli abbonati sono più o meno corretti. Hanno fatto uno sforzo eccezionale, non mi piace commisurarlo rispetto ad un budget totale, non è un tema che interessa ai tifosi. Ho saputo che molti hanno dovuto accedere a forme di finanziamento, per me è il massimo segnale di vicinanza possibile. Spero i tifosi abbiano pazienza, stiamo andando oltre le nostre possibilità per renderli felici.

Dietro a delle scelte c'è strategia, non si può dire ci sia improvvisazione. Abbiamo scelto il rinnovamento, è molto più dispendioso. Per quanto sia abilissima la nostra area tecnica, ogni operazione è dispendiosa. Anche quando leggete ‘a costo zero’, non lo è. Ci sono ingaggi e commissioni. Dieci operazioni a costo zero hanno altri costi, questo viene spesso trascurato.

La visione è che questa è la strada migliore per il futuro. Molti giocatori sono sconosciuti come lo erano in parte Hjulmand e Strefezza, spero un domani diventino dei pupilli come loro.
La somma degli introiti dagli sponsor supera il milione di euro, esclusa la questione sponsor relativa allo stadio, dove Micati sta portando ulteriori introiti. La convenzione col comune di Lecce ci permette di associare a determinati spazi (tribune) del Via del Mare determinate connotazioni, legandoli ad un marchio commerciale. Abbiamo interessi ma nulla di concreto.

Abbiamo quasi affidato il servizio bar dello stadio, lo ufficializzeremo tra poco. Conosciamo i disagi dei punti bar, così Mencucci e Mercadante hanno lavorato alla ricerca di un partner di rilievo nazionale. Abbiamo chiesto una ristrutturazione dei punti bar per dare vantaggi al tifoso. Ci sono 9 punti bar in totale decadimento dopo due anni di abbandono. Non può che essere un soggetto con le spalle larghe capace di investire.

Calciomercato? Manca qualcosa dietro. Sono certo che negli ultimi giorni di mercato si darà spessore alla rosa, senza fretta, rispettando le nostre logiche. La sconfitta col Cittadella non ci può dare fretta, non possiamo concludere operazioni poco funzionali. Bisogna essere lucidi nonostante la fretta del tifoso. Non ci tireremo indietro. Mi capita di vedere giudizi affrettati, in cui tanti esperti di calcio in 90 minuti hanno emesso sentenze più definitive della cassazione. 

Questo club non ha deciso di convivere con croniche posizioni di debito. Oggi la Serie A ha diversi club tecnicamente falliti. Quella dei debiti è una politica che non sposeremo, anche a costo di rinunciare a comprare qualche calciatore, a costo di far incazzare Corvino (scherza, ndr).
Qualcuno dice che il club non ha soldi, un passaggio offensivo e banale. Il club è uno dei più virtuosi in A utilizzando i propri soldi, non quelli delle banche. 

Quando lo sento sia dentro che fuori dalla società, è un concetto che a me non piace. È un piccolo club del Salento, sud Italia, che fa il meglio possibile.
Il socio di maggioranza è uscito da pochissimo, una situazione che creerebbe disagio ovunque. Qui questo non è successo, l'operazione è stata immediatamente assorbita da me senza far variare di un centesimo il budget stabilito per la A. Tutto questo passa in secondo piano e conta solo se il centrale arriva mezzora prima o dopo. Dopo due anni di covid il socio la prima cosa che taglia è il calcio. La situazione è stata immediatamente assorbita ed il budget NON è cambiato.

Avete visto nuovi soci. Sono entrati con una piccola quota per vedere, conoscere e capire. Abbiamo una soluzione in casa per crescere. Anche questi sponsor, è gente che si deve avvicinare al club. In questi anni di fondi americani non si è avvicinato nessuno nonostante la A, eppure i club indebitati stanno al nord. Quando ci lamentiamo per una partita di coppa Italia con 11 giocatori nuovi, dobbiamo ricontestualizzarla in un contesto di grande difficoltà.

A me è dispiaciuto perdere col Cittadella in casa, ma le salvezze passano anche da 4-5 sconfitte consecutive. La mia preoccupazione è: siamo in grado di assorbirle e ripartire? Il mio obiettivo è salvarmi, ma se dopo 2-3 sconfitte cade tutto, non ci salviamo. Qui abbiamo bisogno dei 20mila. Quest'anno le sconfitte ci saranno. Non dobbiamo tornarci in B, ma la gente ci deve dare una mano. Nella sconfitta si può costruire la salvezza.

Tournee in Indonesia durante lo stop mondiale? È un'idea, è un pallino dei nostri soci e so che le maglie sono piaciute molto. Il budget è un budget di una squadra piccola ma sana. Ogni componente vuole il budget più grande possibile, ma vi assicuro che quello totale è impegnativo.
Sul mercato non abbiamo avuto dei ‘no’ economici, Corvino sa già filtrare bene.

Per Banda ci è stato chiesto un pagamento anticipato ed il club in pochissime ore lo ha fatto. Ormai i giocatori si pagano a rate, noi Banda lo abbiamo pagato ancor prima dell'atterraggio."


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