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Guardare il Lecce ora e sapere da dove il Lecce è partito fa uno strano effetto. No, non vogliamo scadere nella retorica spicciola, quella che rievoca la Serie C e l’inferno dal quale, per fortuna, siamo usciti. Eppure, il progetto, quello che oggi sta dando i primi raccolti significativi, è partito proprio in quegli anni. Bui ma importanti, difficili ma fondamentali, a volte tristi ma formativi. Una vera e propria palestra di calcio. Senza quelle stagioni non ci sarebbero queste stagioni. La Serie A, 21mila abbonati. Niente.

Gli anni migliori della nostra storia 

Ieri il Lecce, attraverso una nota ufficiale, ha comunicato che è pronto ad investire per dotare questo club di un centro sportivo di proprietà. Il primo in 116 anni lunghi anni di storia. Si, sembra strano dirlo, ma forse stiamo davvero vivendo gli anni migliori della nostra storia. Perlomeno i più ambiziosi, con traguardi che prima sembravano utopia ed adesso si stanno trasformando in realtà. Un passo alla volta ma senza mai fermarsi. Saltando tutti gli ostacoli che inevitabilmente si presentano lungo il cammino.

Spesso abbiamo pensato che questa squadra non potesse ottenere più di quello che aveva già compiuto. Per fortuna, però, questa sensazione, che di solito accompagna il salentino medio, non ha abitato la testa di chi da diversi anni ha preso il timone del club e sta portando la nave verso mari sconosciuti ma scintillanti, come le acque del nostro amato Salento.

Corvino, Sticchi Damiani e Trinchera

Visione, ambizione, determinazione ed un pizzico di follia 

Visione, ambizione, determinazione ed un pizzico di follia. Gli ingredienti della ricetta perfetta sono questi, anche se i momenti difficili sono passati ed arriveranno nuovamente perché da queste parti costruire basi solide e perfino più difficile che altrove. Con la passione e le competenze, però, si può tutto. Ed il Lecce, questo Lecce, ne è la prova.

Guardatevi per un attimo intorno. Poi allargate lo sguardo, scorgete l’orizzonte e diteci se in Italia vedete una società così lungimirante. Settore giovanile, strutture, territorio, tutto per rendere il Salento un prodotto vincente nel mondo ed un progetto riconoscibile in Italia. In Serie A. E magari un giorno anche in Europa. Chissà. L’ambizione e la speranza sono queste e state certi che si farà il possibile per accontentare anche questo desiderio e togliere dal cassetto anche questo immenso sogno. 

I risultati sportivi sono importanti tanto quanto quello che si sta costruendo fuori dal rettangolo verde. Ma con delle fondamenta stabili, anche qualche piccolo scossone provocherà meno danni e lascerà meno straschichi rispetto a quanto accaduto in passato. O altrove. 

Tutti dalla stessa parte 

Mantenere la categoria è l’imperativo ed ora davvero è arrivato il momento di remare tutti dalla stessa parte. Lo merita chi sta dimostrando con tanti fatti e poche parole che anche al Sud si può sognare e costruire. Già a partire da domani. Che non esistono imprese impossibili. In fondo 7 anni fa il centro sportivo era irrealizzabile ed adesso sta diventando realtà. 

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