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Una stagione perfetta: il pagellone del Lecce 2021-22

Scritto da Filippo Verri  | 

Con l'ultimo allenamento odierno si è chiusa la stagione 2021-22 del Lecce.
Squadra che sicuramente ricorderemo a lungo quella costruita da Corvino e Trinchera ed allenata da Baroni, poiché ha scritto una pagina importante di storia del club, raggiungendo la vittoria del campionato di Serie B con 71 punti e ottenendo l'ambita decima promozione in Serie A.
Insomma, un bel gruppo da premiare nel pagellone di fine anno.

PORTIERI

GABRIEL 7: alla terza stagione in giallorosso si conferma un portiere affidabile, indubbiamente sul podio dei migliori in B. È fondamentale in dei crocevia della stagione e nel complesso sbaglia davvero poco (contro Ternana e Vicenza le più evidenti sbavature). È uno dei leader dello spogliatoio e la sua importanza tra i pali emerge soprattutto quando è costretto ad una breve sosta ai box.

BLEVE 6: chiamato in causa in cinque occasioni si macchia di un errore solo a Perugia, con l'attenuante di essere subentrato pochi istanti prima. Salva il risultato nella sfida di andata contro il Brescia e si rivela tutto sommato affidabile.

PLIZZARI 5.5: dispiace dare delle insufficienze ma purtroppo l'estremo difensore arrivato in prestito dal Milan e titolare in tre occasioni non ha rispettato le aspettative. È protagonista in negativo nel pari casalingo con le rondinelle e anche a Cosenza lascia qualcosa tra i pali.

DIFENSORI

LUCIONI 8: capitano, trascinatore, muro. Una stagione letteralmente perfetta per lo zio, a mani basse il miglior difensore della categoria. Gli anni passano e Lucioni migliora: la difesa numero uno del campionato non può farne a meno.

DERMAKU 7: solido ed esperto, si è rivelato un ottimo partner difensivo. Sfortunato nel suo migliore momento della stagione, fermato dall'appendicite.

TUIA 7: un difensore elegante che probabilmente senza infortuni non avrebbe a che fare con la cadetteria. Se in forma, è davvero una sicurezza e le sue diciannove presenze sono da incorniciare.

SIMIC 5.5: arriva in punta di piedi nel mercato di riparazione e dopo una serie di buoni subentri alla prima da titolare è uno dei colpevoli della prestazione negativa di Cosenza. La sua stagione termina praticamente lì.

CALABRESI 7: ci mette l'anima ed entra nel cuore del tifo leccese proprio per il suo spirito di sacrificio. È un calciatore generoso e dopo un un girone d'andata vissuto in panchina ha la forza di reagire trascinando la squadra quando il gioco si fa duro. Quattro assist per un terzino sceso in campo dall'inizio diciassette volte non sono pochi.

GENDREY 7: che bella sorpresa questo ragazzo. Arrivato in estate probabilmente come riserva del più esperto Calabresi spariglia le carte e gioca praticamente sempre nella prima parte di stagione. Un prezioso trenino sulla fascia destra che si merita la conferma.

GALLO 7: miglioramenti evidenti sia per qualità che per personalità. È molto giovane ma le gambe non gli tremano ed il gol con la Cremonese è da cineteca. Unica pecca i pochi assist, ma il tempo per migliorare è dalla sua parte.

BARRECA 6: peccato perchè visto il curriculum ci aspettavamo di più dall'ex Torino. È sicuramente più tecnico del compagno di reparto, però ciò che gli manca nel corso del campionato è la costanza.

MECCARIELLO 6: lascia il Salento a metà corsa. Chiamato in causa nel momento del bisogno risponde presente a gran voce.

BJARNASON E VERA S.V.

CENTROCAMPISTI

HJULMAND 8: immenso. Ha 22 anni e fino alla scorsa stagione giocava nell'ultima in classifica del campionato austriaco (non è uno scherzo). Faro del centrocampo giallorosso, ha davanti a sé un futuro nei migliori campi d'Europa. Non vediamo l'ora di vederlo all'opera in Serie A. Come si dice chapeau in danese?

BLIN 7: è una sicurezza. Quando sale in cattedra nel ruolo di mezzala destra ricorda a tutti il perchè delle oltre 100 presenze in Ligue 1. Si rivela davvero eccellente in fase difensiva e una volta presa fiducia inizia persino a sfornare assist. 

MAJER 6.5: si riprende la categoria dove aveva brillato due anni prima. La sua stagione non è indimenticabile, ma la rete al Pordenone sì, e anche per questo si merita gli applausi del suo pubblico. Un bravo ragazzo che ha scritto un'altra pagina di storia nel Salento.

FARAGO' 6: arriva in inverno dal Cagliari e scende in campo davvero poco a causa di problemi muscolari. Il gol contro il Pisa gli vale la sufficienza.

HELGASON 6: anonimo nei primi mesi, cresce da febbraio in poi e offre qualche giocata preziosa nel momento clou della stagione, guadagnando un rigore a Monza e mettendo KO la Spal. Non male per un U21 islandese, vero?

GARGIULO 6.5: sul suo biglietto da visita c'era scritto otto reti stagionali tra le mura del Tombolato. Al termine della sua prima annata in giallorosso trova il gol solo tre volte però svolge un importante lavoro sporco in mezzo al campo. Attore non protagonista, giusto venga essere premiato.

BJORKENGREN 6.5: si dimostra un calciatore maturo e capace di dire la sua in questo campionato. Non trova la frequenza di presenze dello scorso girone di ritorno anche a causa della concorrenza. Resta sicuramente un bel prospetto.

ATTACCANTI

STREFEZZA 8.5: semplicemente fantastico. Vederlo in Serie B è un reato, per fortuna non accadrà più. Risolve le partite da solo ed è il punto di riferimento di tutta la squadra. Quanti milioni vale? Shh, godiamocelo un altro po' in giallorosso.

LISTKOWSKI 6.5. finalmente parte del suo talento è venuta fuori in questo campionato. Tra dicembre e gennaio vive il momento d'oro ed insieme al compagno Rodriguez prova a limitare i danni dovuti all'assenza di Di Mariano. Ci sa fare, pecca alle volte di incostanza.

DI MARIANO 7.5: è un fuoriclasse per la Serie B, c'è poco da dire. Quando accelera non lo prende nessuno e se rientra sul destro vuol dire che qualcosa sta per succedere. Il Lecce mette l'ipoteca sulla promozione nel momento del suo ritorno dal lungo infortunio.

RAGUSA 6: innesto a campionato in corso che non aggiunge tanto alla formazione leccese. La realizzazione che sigilla il match a Terni e la particolare dote di porta fortuna nelle promozioni gli valgono la sufficienza.

RODRIGUEZ 6: forse l'unica vera delusione della stagione date le premesse. Indubbiamente il modulo lo penalizza e nel corso del campionato non trova mai il suo habitat nei tre di attacco. Il bottino di fine stagione è di due gol e un assist.

CODA 8.5: il migliore centravanti della categoria senza se e senza ma. Raggiunge nuovamente quota venti gol e questa volta ha l'ulteriore merito di lavorare per la squadra da vero regista offensivo. La Serie A se l'è davvero meritata e vederlo in competizione con i migliori bomber d'Italia intriga.

OLIVIERI 5: come lo spagnolo è tenuto ad interpretare dei ruoli che non ha nelle corde e a gennaio fa le valigie. Parte della piazza premia la sua generosità, lui ricambia esultando come un pazzo dopo un gol a porta vuota.

PAGANINI E ASENCIO S.V.

ALLENATORE

BARONI 7.5: da allenatore come da giocatore riporta il Lecce in Serie A. Non era facile vista la concorrenza, ma la sua squadra si contraddistingue per compattezza difensiva ed alto numero di occasioni prodotte. Il risultato finale è più che meritato.


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