DEBUTTANTE

Persson: “Sognavo l’esordio. Il mister ci chiede un calcio intenso”

Scritto da Filippo Verri  | 

Joel Voelkerling Persson è stato ospite di PiazzaGiallorossa

L’ESORDIO 
“È stato un momento davvero bello, esordire in una gara così importante e davanti al nostro pubblico. Ho sognato quel momento fin da quando sono arrivato in Italia. È stato un riscatto dopo i tanti infortuni che mi hanno fatto mordere il freno per molto tempo. Già a Roma ho dovuto fare i conti con la rottura della tibia, poi lo scorso anno ho avuto problemi alla spalla. I nostri tifosi? A Roma dicevo che la tifoseria era pazza, ma qui ho trovato una piazza ancora più pazza. Il mio portafortuna? La mamma. Quando veniva a trovarmi a Roma facevo sempre gol, adesso, senza saperlo, è venuta a trovarmi e io ho fatto il mio debutto in giallorosso”.

MENTALITÀ
”Il mister prima di entrare mi ha chiesto se fossi pronto, e io ho detto sì. Durante gli allenamenti ci dice sempre di dover andare forte, come animali, più forti degli altri. Forse non giochiamo il calcio più bello, ma tutto il gruppo va a mille. Vogliamo un calcio intenso, che ci sfianca, come piace al mister. E poi vuole portare gioia al nostro pubblico“.

LA LINGUA 
Parlo bene l’italiano, sono qui da 4 anni. Il salentino? Lo sto imparando dai fisioterapisti“.

LA CONCORRENZA
“La concorrenza fa sempre bene, mi stimola a fare sempre meglio. Il mio idolo? Non Ibra, ma Haaland. L’ho incontrato una volta, a Marbella nel 2021; ero lì con la Nazionale U21“.

LA NAZIONALE
“Sarebbe bello raggiungerla con la maglia del Lecce. Nello spogliatoio ho legato maggiormente con il gruppo degli stranieri: Helgason, Listkowski su tutti”.

IL SALENTO 
Qui mi trovo benissimo. La città mi piace un sacco, si vive bene e mi piace anche il mare”.

VERONA
Sarà una partita fondamentale. Vorrei far parlare il campo: spero di giocare, ma faccio tutto quello che mi dice il mister“.