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L’Unione Sportiva Lecce storicamente, o almeno nel recente passato, non è stata una società mangia allenatori. Si è cambiato tecnico in corsa quando si è ritenuto necessario e quando i risultati obbligavano a farlo. Anche l’attuale compagine societaria ha tenuto questa linea, scegliendo con attenzione i propri mister per evitare di arrivare a scelte drastiche durante il campionato.

Quando l’ultima volta?

Dopo l’esonero di ieri di D’Aversa, ci siamo chiesti quando è stata l’ultima volta che il Lecce ha cambiato tecnico in corsa. Dobbiamo tornare indietro, addirittura alla stagione 2016-2017, con Padalino in panchina e la sconfitta contro il Foggia a complicare maledettamente il percorso di quella squadra. L’esonero del tecnico dauno, in ogni caso, è arrivato nel finale di campionato, dopo la debacle in casa contro il Messina, quando ormai tutti avevano capito che anche per quella stagione il primo posto sarebbe stato inarrivabile. Al suo posto è stato scelto Robertino Rizzo, con il quale il Lecce si è ripreso ed è stato poi eliminato ai play off, nel buio e triste pomeriggio di Alessandria.

Fabio Liverani

E gli altri allenatori?

Si, lo sappiamo cosa state pensando. Nel recente passato, Rizzo, Liverani e Corini hanno avuto destini simili a quello di D’Aversa, quantomeno per aver lasciato il Lecce con un contratto ancora in essere. Il primo, in realtà, si è dimesso dopo la pesante sconfitta subita a Catania, mentre gli altri due sono stati esonerati a stagione finita, per motivi differenti, con l’obiettivo sportivo che non era stato raggiunto.

Ecco perché la loro storia sulla panchina del Lecce è differente rispetto a quella di D’Aversa. Adesso Luca Gotti, un allenatore che ha voglia di proporre calcio e di rilanciarsi dopo l’esonero dello scorso anno a La Spezia. Avrà un compito difficile ma la dirigenza dalla sua parte. Del resto, a Lecce agli allenatori viene concesso tutto il tempo necessario per esprimere il proprio valore.

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Il record, la corsa e la caduta: l’esperienza al Lecce di Roberto D’Aversa