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Guido Angelozzi, direttore sportivo del Frosinone, ha rilasciato un’intervista a Repubblica, all’interno della quale ha parlato delle trattative di mercato condotte questa estate per rafforzare quella che, a detta di tutti e fino ad adesso, è senza dubbio la sorpresa del campionato: 

“Trattative difficili? Praticamente tutte. Forse i tre della Juventus (Soulè, Kaio Jorge, Barrenechea) e Okoli dall’Atalanta: lo cercava mezza Serie A".

La trattativa per Okoli 

"C’erano diverse squadre che lo volevano, ma non abbiamo mollato riuscendo a prenderlo l’ultimo giorno di mercato, rischiando di rimanere senza un centrale. Sapevamo che il ragazzo voleva venire da noi, quindi abbiamo aspettato. Costruire una squadra di giovani non è semplice. Abbiamo avuto coraggio e in questo momento siamo la società a cui tutti guardano con apprezzamento sia per i ragazzi che per il gioco espresso".

Modelli da seguire 

"Abbiamo iniziato in Serie B, vogliamo continuare a portare la nostra idea anche in A. Sono poche le realtà che ragionano così, altre due sono il Lecce e il Bologna. Stiamo mettendo le basi ora, vediamo se riusciremo a tenere questa mentalità nel tempo. Bisogna remare tutti insieme, dalla società ai tifosi".

Tra passato e presente 

Guido Angelozzi arriva nel Salento nel 2005 ed in 4 stagioni colleziona due retrocessioni ed una promozione in Serie A. La sua esperienza con il club giallorosso è fatta di alti e bassi, di momenti indimenticabili ed altri meno esaltanti. Dopo le avventure con Bari, Spezia e Sassuolo, ad ottobre 2020 diventa il direttore sportivo del Frosinone e con i ciociari progetta un ritorno nella massima serie, che puntualmente arriva poi la scorsa estate. Adesso la semina sta dando i suoi frutti e la squadra del presidente Stirpe rappresenta un’autentica mina vagante nel campionato di Serie A. 

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