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Zdenek Zeman è tornato a parlare recentemente durante il congresso medico “Il cuore, un mare di onde difficili da cavalcare”, organizzato dal gruppo Synergo all'Hotel Esplanade di Pescara.

In questa occasione il tecnico boemo è apparso in ottima salute e di buon umore, ringraziando i medici che lo hanno tenuto in cura e parlando anche del suo futuro.

Il tecnico infatti, a febbraio 2024 ha dovuto sospendere anticipatamente la sua terza esperienza sulla panchina abruzzese a causa di una lieve ischemia, che lo ha portato a sottoporsi prima ad un'operazione per poi osservare un periodo di riposo forzato.

Difficile, per uno che in panchina ci vive da oltre cinquant'anni. Infatti il tecnico ci ha tenuto a precisare che il suo futuro sarà ancora una volta la panchina.

"Sto meglio, piano piano voglio tornare a fare quello che amo che è allenare"

Il tecnico boemo vanta una invidiabile esperienza decennale, avendo allenato in ogni categoria dalla ex C2 in su, collezionando anche esperienze al di fuori dell'Italia. 

Alcune delle sue esperienze sono rimaste indelebili nella storia del calcio, come il Foggia dei miracoli dei primi anni ‘90, tanto da ispirare una documentario intitolato Zemanlandia

Ma sono da ricordare anche le parentesi alla Lazio, alla Roma o quella al Pescara di Verratti, Insigne e Immobile in Serie B.

Zeman e il Lecce

I tifosi salentini però, lo ricorderanno per le due annate vissute a Lecce. In particolare la prima, durante la stagione 2004/2005, che fu indimenticabile. Di quel Lecce facevano parte ad esempio Bojinov e Vucinic, che a fine anno collezionarono 44 punti. 

Altrettanto indimenticabile fu l'inizio di stagione in cui il tecnico collezionò 4 vittorie 3 pareggi e una sola sconfitta nelle prime otto di campionato, facendo sognare l'intera piazza. 

Ma oltre al bel calcio ed ai gol segnati, come dimenticare quel Lecce-Parma in cui per protesta verso la sua squadra si posizionò dietro la panchina negli ultimi minuti di partita?

La seconda parentesi a Lecce non fu però altrettanto indimenticabile come la prima. Con i salentini, in Serie B, fu esonerato a dicembre sostituito da Giuseppe Papadopulo.

La speranza dunque, è quella di rivederlo presto seduto su una panchina, così come ci ha abituati negli ultimi decenni, sempre pronto ad insegnare calcio e ad incantare con il suo gioco offensivo.

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