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In questi giorni stanno parlando diversi presidenti, ribadendo ed amplificando alcuni concetti già espressi, in altri tempi, dal presidente del Lecce Saverio Sticchi Damiani.

Claudio Lotito, ad esempio, ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport ed in una parte di questa ha parlato del calciomercato, dicendo chiaramente che la sua società, al contrario di altre, non ha necessità di vendere. Proprio come detto da Saverio Sticchi Damiani riguardo al mercato che andrà a compiere la dirigenza giallorossa per rafforzare la rosa per questa stagione: 

“La Lazio verrà rinforzata: cominciamo da qui. Arriveranno elementi funzionali per aumentare la competitività del gruppo, avremo una rosa più larga. Sappiamo quello che dobbiamo fare, ne abbiamo parlato. Anche con Sarri? Certo, ci mancherebbe. Poi è chiaro che nella Lazio decido io e firmo io. Ho una rosa di nomi per ogni ruolo che dobbiamo coprire, con varie alternative. Sceglierò chi prendere, ma su una questione non ci sono dubbi: i giocatori arriveranno, come sempre. Sa quanti ne ho presi l’anno scorso? Quattordici. Milinkovic-Savic? Io non lo cederei, anzi sto cercando di rinnovargli il contratto. Ma un contratto è l’incontro della volontà di tutte le parti… Di sicuro la Lazio per comprare non ha bisogno di vendere. E questo è importante: non tutti possono farlo, anzi… Se a noi verrà meno un giocatore, non accadrà perché dobbiamo fare soldi”. 

Maurizio Stirpe e la sua battaglia per i diritti tv 

Anche Maurizio Stirpe, presidente del Frosinone, ha rilasciato alcune dichiarazioni a La Gazzetta dello Sport. In questo caso il tema riguardava le piccole e la suddivisione per loro dei diritti tv. Ecco di seguito le sue parole: 

"Come accorciare il divario con le big, tra cui la Juve? Concentrandosi sulla suddivisione dei diritti tv e aumentando la base dei ricavi complessivi. Perché in Inghilterra, ad esempio, attraverso la crescita di questi ricavi, oggi club di B hanno risorse superiori a quelle che abbiamo in A. Solo aumentando la base dei ricavi, le grandi squadre saranno forse disposte a prendere in considerazione ripartizioni diverse delle risorse".

Insomma, crescita anche delle piccole e mercato sostenibile. Adesso ne parlano gli altri presidenti ma  Saverio Sticchi Damiani, come spesso accade, è arrivato prima degli altri, sviscerando questi temi, aprendo gli occhi sulle problematiche e provando a trovare delle soluzioni che possano migliorare il sistema calcio in Italia. 

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