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Saverio Sticchi Damiani, Pantaleo Corvino e Stefano Trinchera hanno presentato mister D'Aversa in conferenza stampa.

Sticchi Damiani presenta mister D'Aversa

"Parto ringraziando mister Baroni e staff per questi due anni. Auguro a loro le migliori fortune.
Sono stati anni belli e intensi. Ora partiamo con un nuovo ciclo. Abbiamo prolungato il rapporto con l'area tecnica all'insegna di un nuovo ciclo triennale. Subito dopo abbiamo scelto l'allenatore giusto per i nostri programmi. È un uomo da Lecce per valori e principi. Quando l'area tecnica mi ha comunicato la scelta sono stato molto contento. 

Il Lecce dà tutto ai propri allenatori, si comporta sempre in maniera corretta. Il mister arriva in una piazza meravigliosa, una società sana che propone un calcio fatto con giovani. È un modello che ci ha portato ad essere tra i più virtuosi della Serie A. Sono arrivati nonostante questo dei risultati sportivi importanti. Mister D'Aversa ha tutte le caratteristiche per portare sul campo la visione che la società ha fuori dal campo. Auguro buona fortuna a lui e al suo staff. Mi auguro una nuova pagina di successi per questo club. Benvenuto mister e grazie".

Corvino presenta mister D'Aversa

“Parte un nuovo ciclo. Il primo ciclo è noto: promozione e salvezza con la prima squadra, promozione e scudetto con la primavera. Lottiamo contro i Golia, ma alle volte anche i David riescono a vincere. Ringraziamo mister Baroni. Alla luce di tante considerazioni si è convenuto di chiudere benevolmente il rapporto. Ora ripartiamo con una nuova guida tecnica, alla luce di tante considerazioni. Diamo continuità ad un modello vincente. Conosco il mister da circa 20 anni. Da allenatore è partito dalla Lega Pro, ha fatto due salvezze in Serie A… alle volte in carriera ci sta arretrare, un campionato andato male. Noi abbiamo scelto prima l'uomo, poi un modello. Abbiamo condiviso tutto.

Dò una nota di servizio. In merito alle convocazioni per ritiro, col mister abbiamo deciso di concedere dei giorni in più di riposo in virtù degli impegni nazionali a Hjulmand, Helgason e Maleh (16 luglio) e Gendrey (23 luglio)".

Roberto D'Aversa si presenta

“Sono doverosi dei ringraziamenti, al presidente, ai dirigenti, all'area tecnica. Vengo qui con grande entusiasmo, non vedo l'ora di scendere in campo. Il Lecce è un club moderno che pensa anche al settore  giovanile. Conosco personalmente il presidente ed il direttore, quando ho ricevuto la chiamata non ci ho pensato minimamente”.

D'Aversa risponde ai giornalisti in sala stampa

“Se vogliamo dare numeri, giocheremo col 4-3-3 dove la variante è il vertice basso o il vertice alto. Può diventare 4-2-3-1 alla luce dell'avversario. Questi sono numeri, il calcio è fatto di interpretazioni”.

“Sono molto legato a questo territorio. Ho molti amici qui a Lecce. Dopo un anno e mezzo a casa ho una voglia matta. Il mio passato parla dei giovani lanciati come Kulusevski. È gratificante”.

“Non mi esprimerò sui singoli, ma abbiamo le idee chiare col direttore. La squadra ha raggiunto obiettivi importanti poiché ha approcciato il campionato con determinazione. Dobbiamo ripeterci partendo dall'atteggiamento".

“Ho ancora negli occhi l'immagine del tifo leccese a Monza. Giocare con un pubblico numeroso è molto importante. Il campionato dello scorso anno è stato equilibrato ma difficile. L'anno del covid col Parma facemmo benissimo prima del covid, chiudemmo comunque a 49 punti. Mi auguro lo stesso percorso”.

“Sono un allenatore che chiede tanto ai giocatori e allo staff. È stimolante conoscere nuove persone. In questa squadra ho già avuto Di Francesco e Dermaku. Si parte avvantaggiato per il rapporto umano. Mi dispiace per i problemi che ha avuto Kastriot. Nello spogliatoio sono tutti uguali”.

“Mi far star sereno la condivisione delle idee col presidente e con l'area tecnica. I risultati di Corvino sono noti. Mi permette di lavorare in maniera serena”.

“Sappiamo che possono arrivare richieste per alcuni giocatori, nel calcio italiano è così. Abbiamo a disposizione un maestro nel cercare alternative”.
Corvino aggiunge: “Quanto fatto fa parte del passato. I risultati dicono che non bisogna cambiare modello. Il percorso è più importante dell'obiettivo. Raggiungere l'obiettivo creando debiti non è giusto.  Per qualche aspetto tattico ci può essere qualche variante, ma il percorso non dobbiamo cambiarlo. Non ci spaventare andare in lotta contro i mostri".

“Sul comunicato uscirà chi verrà in ritiro della Primavera. Ho visto qualche partita, in una contro la Samp mi hanno impressionato 2-3 ragazzi. Loro devono vivere l'entusiasmo e non sentirsi arrivati”.

“Corvino non è cambiato. Ai tempi del Casarano non durò molto quel rapporto perchè poi io andai a Monza. Non è cambiato niente. Quando me ne sono andato da Casarano me lo sono trovato dietro la scrivania a urlare e chiedermi di rinunciare a tre stipendi. È carico come oltre 20 anni fa”.
Corvino aggiunge: “Urlai perchè volevo fare il tridente Di Cesare-D'Aversa-Miccoli. Mi fece girare le scatole, volevo restasse”.

“In A statisticamente chi vince ha la miglior difesa. Ciò non significa che bisogna essere remissivi. L'anno di Liverani incise molto la pausa del covid. Non voglio parlare del lavoro degli altri. In A la miglior difesa ti porta a raggiungere obiettivi. Non faccio proclami. Prometto solo un grande atteggiamento".

Corvino: “Ho avuto molto coraggio nel portare Zeman dopo 5 esoneri e Delio Rossi dopo 4 esoneri. In quelle occasioni go avuto bisogno di coraggio. Nella scelta di D'Aversa, non ho avuto bisogno di coraggio. Il suo curriculum parla da solo. Zeman a Natale era retrocesso in C con l'Avellino. Non dovreste avere scetticismo per questi motivi”.

Pantaleo Corvino parla del calciomercato del Lecce

“Riportare Umtiti? Impossibile”.

“Nessuno è incedibile, questa è la situazione del calcio italiano”.

“Oudin? Seguiamo delle strategie, non improvvisiamo. Sappiamo cosa fare, lo abbiamo dimostrato con Pongracic. Abbiamo strategie. Non vuol dire che con tutti ce la faremo”.

Sticchi Damiani sul nuovo ciclo e sul futuro

“Sappiamo i nuovi competitor, sono salite società avvezze a fare la Serie A. Il club deve stare in equilibrio. Dovremo essere efficienti ed efficaci.
Nuovi ingressi in società? I fondi internazionali vogliono ottenere utili e per questo potrebbero vendere in qualsiasi momento la società. Ove, invece, dovesse esserci un investitore con un progetto, che possa essere un valore aggiunto, è un benvenuto.

Trinchera sul mercato

“Un ultimatum per le cessioni dei big? Facciamo attente analisi su tutto il da farsi”.

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