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Morten Hjulmand continua a sorprendere. Con la maglia dello Sporting Lisbona, club nel quale è stato ceduto in estate per 18 milioni più 3 di bonus, sta trovando anche il gol, suo tallone d'Achille nel Salento. A Lecce infatti, agli ordini prima di Corini e poi di Baroni, aveva solo sfiorato il gol, centrando i pali in qualche occasione.

L'oggi tecnico dell'Hellas Verona è stato intervistato dai media portoghesi (A Bola) per parlare del suo ex calciatore, come riportato da TMW.

Il percorso di Hjulmand nello Sporting Lisbona

Ho seguito la sua crescita a Lisbona. Quando ne ho la possibilità guardo le partite dei giocatori che ho allenato per vedere come giocano nel nuovo club. Hjulmand sta facendo molto bene in un club importante e storico come lo Sporting, per di più in un ruolo delicato, ma questo non mi sorprende perché è un grande professionista e un grande lavoratore.

Il ricordo di Hjulmand a Lecce

A Lecce ha mostrato doti incredibili in fase difensiva, ora però può essere pericoloso in fase offensiva. Senza dubbio è un passo importante per diventare un centrocampista completo e affermarsi a livello europeo. Si è adattato molto bene. Come ho detto è molto forte in fase difensiva, un giocatore molto intelligente che capisce dove può arrivare la palla e ci arriva lui prima degli altri, è molto coraggioso e ruba tanti palloni. A Lecce giocava con il 4-3-3, ma recuperava sempre tanti palloni.

Morten Hjulmand

Le caratteristiche di Hjulmand

Sono difensive, lui è intelligente e capisce molto velocemente le diverse situazioni della partita, è molto pressante e forte fisicamente. Con l’esperienza che acquisisci a livello europeo inizi a migliorare, apprendi cose nuove e migliorano anche i tuoi punti di forza. Se può diventare capitano dello Sporting? Certo, ha personalità ed etica del lavoro, è un esempio anche fuori dal campo.

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