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Arrivato nel febbraio della passata stagione, Paulo Sousa subentra a Nicola (artefice di una miracolosa salvezza l’anno precedente) con l’obiettivo di cambiare l’inerzia della stagione della Salernitana, attraverso l’introduzione di nuove idee tattiche e stili di gioco che rendessero la squadra maggiormente imprevedibile e costante nei risultati che, in quel preciso momento del campionato, ostentavano ad arrivare, considerate le 8 sconfitte delle ultime 10 partite e una posizione in classifica in bilico, a quattro lunghezze dalla zona retrocessione.

Per il tecnico portoghese si trattava di un ritorno in Serie A, avendo allenato la Fiorentina nel biennio tra il 2015 e il 2017 raggiungendo la qualificazione in Europa, mostrando bel calcio e lanciando alcuni talenti, oggi giocatori affermati nel nostro campionato, dal calibro di Chiesa. Una grande occasione, dove potersi rilanciare, a seguito delle ultime deludenti esperienze sulle panchine del Tianjin Quanjian, in Cina, del Bordeaux in Francia, del Flamengo, in Brasile, e a una brevissima esperienza come CT della Nazionale Polacca.

L’esordio con i granata non era stato dei migliori: sconfitta interna contro la Lazio di Sarri per 2-0. Ma sarà anche l’unica fino alle successive 9 partite, nelle quali otterrà ben 7 pareggi (6 dei quali consecutivamente) contro “big” come Inter, Milan e Napoli e 2 vittorie contro Monza e Sassuolo, entrambe con il risultato di 3-0.

Grazie a un gioco propositivo e un assetto tattico prettamente offensivo, la Salernitana riuscirà a concludere il campionato al quindicesimo posto della classifica con 42 punti e 48 gol fatti. Il bilancio in Campania fino a oggi, per l’allenatore granata, è di 5 vittorie, 11 pareggi e 3 sconfitte e una media punti pari a 1.37.

Quest’anno la squadra ha ottenuto due pareggi nelle prime due giornate di campionato, rispettivamente contro Roma e Udinese, ripartendo dalle certezze della passata stagione, rappresentate da Candreva e Dia che hanno messo a segno, in due, già 3 marcature. Per i giallorossi, quella di domenica, sarà pertanto una partita particolarmente ostica e complessa, nella quale servirà grande accortezza sul piano difensivo, al fine di concedere il minor numero di occasioni da gol per gli avversari e portare a casa un altro risultato positivo, confermando il buon inizio di campionato.

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