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Antonio Di Gennaro, ex calciatore ed ora opinionista sportivo Rai, ha rilasciato un’intervista al Nuovo Quotidiano di Puglia, parlando del progetto e della visione del Lecce targato Saverio Sticchi Damiani. Ecco di seguito le sue parole:

Il Lecce di Saverio Sticchi Damiani porta un’aria nuova. Si è collocato a livello qualitativo sotto tutti gli aspetti, come modello a sua volta. Società e Corvino sanno bene quello che vogliono e come fare per garantire il futuro alla realtà sportiva salentina. Hanno certezze in tutti i reparti. 

Salento coraggioso 

Nel Salento hanno il coraggio di far giocare i giovani talenti, i ragazzi che porta Corvino dai diversi angoli del mondo diventano, grazie alla politica tecnica e societaria, un autentico valore aggiunto. Il Lecce sa scegliere e gestire gli allenatori. 

Il rendimento di Baroni 

Ha avuto Baroni che ha compiuto a sua volta nel Salento una grande impresa. A Verona ha confermato tutte le sue qualità tecniche ed umane. Contestato all’inizio dopo la smobilitazione invernale della squadra, ha anche saputo cambiare modulo. 

Roberto D'Aversa
Roberto D'Aversa

Roberto D’Aversa

Lo stesso D’Aversa stava facendo bene, anche se la squadra viveva un momento di rallentamento. Ma senza quell’episodio della testata non sarebbe andato via. Il Lecce ha rispetto con i suoi allenatori, non gioca, e la sostituzione, una scelta obbligata, è avvenuta sulla base di una riflessione profonda. Con conseguenze solamente positive. 

Modello Atalanta 

Gotti è stata la scelta giusta. Magari resterà a lungo. Tornerei al modello Atalanta per parlare di quanto sia importante la gestione del tecnico. Gasperini è a Bergamo da otto anni. Il Lecce ha un importante futuro. La disponibilità del nuovo Centro Sportivo è un segnale della lungimiranza della società. Va sottolineata l’importanza di una società tutta italiana in un campionato dove al comando ormai si avvicendano gli stranieri. Inevitabile la nostalgia per le grandi famiglie italiane che mettevano in gioco la straordinaria passione e il grande orgoglio tutto italico. Adesso bisogna abituarsi alla logica dei fondi. Salvarsi nel Sud, con la gente di casa nostra che guarda lontano con il cuore, è un po’ come vincere lo scudetto. Dalla serie B arrivano due squadre come Como e Parma con potenti gestioni economiche

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