La sfida del Via del Mare in programma mercoledì sera contro la Fiorentina sarà un crocevia fondamentale per il Lecce. I giallorossi, ad un punto dal Genoa, hanno bisogno di fare punti per alimentare il sogno salvezza ed arrivare allo scontro diretto coi rosso-blu in piena scia.

Non sarà una partita come le altre in particolar modo per Jacopo Petriccione, regista dei salentini ed ex della gara; il centrocampista originario di Gorizia ha infatti vestito la casacca viola dal 2013 al 2015, rendendosi protagonista in primavera, ma non avendo mai una chance in prima squadra.
Dopo due anni di prestito in B, il 4 giallorosso fu ceduto a titolo definitivo al Bari in uno scambio con Gaetano Castrovilli, altro protagonista del prossimo match.

Ritornando sul suo passato a novembre prima della partita d’andata, Petriccione non affrontò l’argomento con rancore, limitandosi a dire che Firenze gli ha lasciato tanto a livello personale e professionale, ma precisando di non aver mai compreso il vero motivo della sua cessione.

Un’uscita mediatica molto elegante, la quale però vela un desiderio di rivincita innegabile per Jacopo, che avrà un motivo in più per mostrarsi maturo ed adatto ad un palcoscenico importante come la Serie A.
Il confronto col passato avviene anche in un momento particolare della sua stagione, poiché proprio negli ultimi impegni con Lazio e Cagliari si è reso protagonista, firmando probabilmente le sue due migliori prestazioni stagionali insieme a quella con l’Inter.

Una chiave di lettura delle sue performance potrebbe essere il ruolo ricoperto in campo, ovvero quello di regista. Lui stesso ha affermato svariate volte che preferisce avere personalmente le chiavi del gioco in mano, piuttosto che muoversi da mezzala, ma la costante presenza di un validissimo concorrente come Deiola non glielo aveva permesso fino a poco tempo fa.
In seguito all’infortunio del compagno sardo, Petriccione ha ritrovato sé stesso, riprendendosi il compito di faro della squadra e tornando in pianta stabile nell’11 giallorosso.
Per consacrare il suo grande momento di forma Jacopo deve sfornare un’altra partita di livello, punendo la ex e dimostrando che scartarlo fu un grave errore dal costo (si spera) di 3 punti