E’ la storia di un rugbista italiano che nello sport gioca da terza linea ma che fuori dal campo è andato a giocare in prima linea diventando volontario della Croce Gialla. Lui si chiama Maxime Mbandà, ed è nato a Roma nel 1993. Gioca per le Zebre dal 2016 e sempre nello stesso anno ha cominciato a vestire la maglia della Nazionale.

Oggi, con lo sport fermo causa Covid19, e con il rugby che ha ufficialmente terminato la sua stagione agonistica, ha deciso di diventare un volontario della Croce Gialla ed assistere le persone più deboli della sua comunità trasportando i pazienti positivi in ospedale.

Lo stesso campione azzurro ha voluto sottolineare come questa esperienza lo stia arricchendo e lo stia riempiendo di gioia, lui che pochi mesi fa è stato vittima di insulti razzisti:

La forza e la tenerezza nello stesso momento con le quali una nonnina mi stringeva la mano mi ha fatto riflettere molto.
Non siamo più bianchi, neri, gialli, cristiani, musulmani, ortodossi, gay, etero… Siamo tutti esseri umani e l’unica cosa alla quale pensiamo è mettere al riparo noi stessi, i nostri cari ed i nostri simili.