L’esperto: “Lockdown inutile: coronavirus dura 70 giorni e poi scompare”

Esiste un modello prestabilito, i numeri parlano da soli”. Secondo Isaac Ben Israel, matematico e analista di livello mondiale, il ciclo epidemico del coronavirus ha una durata complessiva di 70 giorni. “A partire dalla sesta settimana – spiega in un’intervista al canale televisivo Channel 12 l’aumento del numero di pazienti si riduce, raggiungendo un picco nella sesta settimana con 700 pazienti al giorno. Da quel momento va in calo, e oggi ci sono solo 300 nuovi pazienti. In due settimane si arriverà a zero e non ci saranno più nuovi pazienti”. Conclude Isaac Ben Israel: “In Itaklia, Taiwan e Singapore si evidenzia un aumento dei casi fino alla quarta/sesta settimana e subito dopo una diminuzione, fino a quando scompare durante l’ottava settimana. Non dovresti chiudere l’intero paese quando la maggior parte della popolazione non è ad alto rischio”.

Coronavirus: vaccino, alla fine di aprile comincia la sperimentazione su 550 volontari

Abbiamo, forse, il vaccino contro il coronavirus, la bella notizia che attendevamo da settimane, dovrebbe essere arrivata. E porta la firma di una coproduzione fra Italia e Inghilterra. Nel Regno Unito Inizieranno a fine mese i test accelerati sull’uomo – su 550 volontari sani – del vaccino contro il coronavirus messo a punto dall’azienda Advent-Irbm di Pomezia (in provincia di Roma) insieme con lo Jenner Institute della Oxford University. L’attesissimo annuncio lo ha dato l’amministratore delegato di Irbm, Piero Di Lorenzo. Il quale prevede di rendere utilizzabile il vaccino già a settembre, se la sperimentazione avrà successo. I primi ad usufruirne saranno, ovviamente, pil personale sanitario e le Forze dell’ordine. Il programma di sperimentazione procede piuttosto serrato. Presto dall’azienda laziale partirà il primo lotto del vaccino partirà per l’Inghilterra, dove inizieranno i test accelerati sui 550 volontari sani. C’è poi la parte economica. L’azienda sta conducendo una trattativa che è in fase finale per un finanziamento di rilevante entità con un pool di investitori internazionali e vari Governi interessati a velocizzare ulteriormente lo sviluppo e la produzione industriale del vaccino. “Si è deciso di passare direttamente alla fase di sperimentazione clinica sull’uomo, in Inghilterra – spiega Di Lorenzo all’Ansa – ritenendo, da parte della Irbm e della Oxford University, sufficientemente testata la non tossicità e l’efficacia del vaccino sulla base dei risultati di laboratorio, che sono stati particolarmente efficaci”. Insomma, potremmo esserci. In un momento in cui la pandemia da covid-19 miete migliaia di vittime e si fa fatica a vedere la fine di un tunnel nel quale sono finite milioni di persone, con problemi economici seri, ecco la speranza che induce a guardare il futuro con più ottimismo.