Toma: “Lecce, con l’Atalanta serve prestazione impeccabile” E sul 4-0 di Roma…

Antonio Toma, ex allenatore del Lecce in Serie C, ha parlato a La Gazzetta del Mezzogiorno del ko dei giallorossi contro la Roma di Fonseca.

Questo il suo pensiero: “All’Olimpico, il Lecce ha pagato a caro prezzo il contemporaneo forfait di Falco e di Saponara, che ha privato la manovra della squadra giallorossa di quella imprevedibilità e di quella sapienza tattica, che sono indispensabili per tenere in apprensione le grandi formazioni come la Roma. Lapadula si è dannato l’anima ma, da solo, ha potuto ben poco. Non correndo rischi in difesa, l’undici capitolino ha potuto imbastire le proprie scorribande con relativa facilità. Il resto lo ha fatto il gravissimo errore commesso in uscita da Petriccione, calciatore che a me piace molto, ma che deve capire che, a maggior ragione nel suo ruolo, certi sbagli vanno messi al bando, perché in serie A spianano puntualmente la strada agli avversari, che ne approfittano in scioltezza”.

Toma prosegue: “Il 4-0 subito contro Dzeko e compagni non cancella certo quanto di buono è stato fatto dai salentini nelle precedenti tre sfide con Torino, Napoli e Spal, nelle quali si è ammirato un buon Lecce. Gli acquisti operati dal sodalizio presieduto da Sticchi Damiani nel mercato invernale, infatti, sono stati tutti importanti ed hanno fatto compiere un deciso salto di qualità alla rosa. Bisogna augurarsi che Liverani possa disporre presto di tutti i componenti del gruppo, in quanto è fondamentale avere ampie possibilità di scelta, poter cambiare in corsa, in base alle esigenze imposte da una partita”.

L’ex allenatore dei giallorossi dice la sua anche su Lecce-Atalanta: “La Dea è una delle squadre italiane che giocano il calcio migliore. Vanta una grandissima organizzazione tattica, meccanismi molto bene oliati. Quando è in possesso di palla sa essere devastante. La sua manovra passa molto dagli esterni, mentre potrebbe essere messa in difficoltà, a certe condizioni, nella zona nevralgica del campo. Contro complessi di tale spessore, naturalmente, per sperare di fare risultato serve una prestazione impeccabile”.