Al Tardini di Parma si affrontano i padroni di casa ed il Lecce di Liverani. Il tecnico ex Ternana schiera i suoi uomini con il solito 4-3-1-2. In porta c’è Gabriel; il quartetto difensivo è composto da Donati, Rossettini, Lucioni e Dell’Orco; il centrocampo è formato da Petriccione, Tachtsidis ed il nuovo arrivato Deiola; alle spalle del tandem Falco – Babacar, ha licenza di agire Marco Mancosu. i gialloblu, dal canto loro, puntano sul ritorno di Inglese e la qualità di Kulusevski.

I giallorossi partono bene e sembrano in palla, fin dalle prime battute. Kucka, però, ha l’occasione più ghiotta del match, con un colpo di testa che si perde a lato di pochissimo. Dall’altra parte è Filippo Falco a realizzare il primo tiro in porta dei salentini.

Babacar e Falco si intendono bene, ma il fantasista di Pulsano non calcia con decisione. Inglese, invece, è l’unico a creare grattacapi alla difesa del Lecce.

Mancosu non pare essere in giornata e perde troppi palloni nella zona nevralgica del campo.

Il match scivola via senza tante emozioni fino al duplice fischio del direttore di gara, che sentenzia la fine della prima frazione, nella quale i salentini non hanno demeritato.

La ripresa riparte con gli stessi 22 protagonisti in campo. Le folate del Parma sono sempre pericolose e Kulusevski le guida a meraviglia, dando velocità alla manovra dei ducali. La risposta dei giallorossi è tutta nella botta di Marco Mancosu, capitano della truppa di Liverani.

Il Parma passa in vantaggio al minuto 56 grazie al gol di Iacoponi, abile a segnare sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Liverani, quindi, sostituisce Mancosu con Lapadula. D’Aversa, invece, cambia il terminale offensivo, inserendo Cornelius per Inglese.

I ducali raddoppiano con la rete di Cornelius, bravo nel ribattere a rete un miracolo di Gabriel su Kucka. Lapadula, dall’altra parte, colpisce una beffarda traversa, che avrebbe rimesso i giallorossi in partita.

Liverani inserisce Vera per Babacar, credendo nella velocità del giovane colombiano.

Dopo tre minuti di recupero, il direttore di gara pone fine alle ostilità. I giallorossi perdono ancora e chiudono il girone d’andata al quart’ultimo posto.