Il Lecce sfida il Verona alla ricerca di tre fondamentali punti in chiave salvezza. Liverani schiera la compagine giallorossa con il 5-3-2, nuovo modulo che ha impressionato positivamente contro l’Inter. In porta c’è Gabriel; la difesa è composta da Donati, Lucioni, Rossettini, Dell’Orco e Rispoli; il centrocampo è formato da Deiola, Tachtsidis e Mancosu; in avanti il tandem Babacar – Lapadula. Ivan Juric, dal canto suo, si affida a Valerio Verre ed al centroavanti Di Carmine.

Il Lecce parte forte e Lapadula spreca subito una grande occasione, anche se il direttore di gara aveva fermato tutto per un sospetto fuorigioco. Dall’altra parte è Valerio Verre a confezionare la prima occasione da gol per gli scaligeri.

Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il Verona passa  con un colpo di testa di Dawidowicz, abile nel liberarsi della marcatura ed insaccare a rete. Dopo qualche minuto, è ancora il Verona a sfiorare la rete del raddoppio, con il difensore centrale Kumbulla.

Alla mezzora Gabriel è costretto a lasciare il campo, a causa di un infortunio. Al suo posto entra Vigorito. I giallorossi non ci sono e subiscono il raddoppio, con un gol di Pessina, inseritosi con qualità e tempismo.

Fabio Liverani non è contento della prova dei suoi e cambia ancora, inserendo Majer per Lucioni.  Lo sloveno, appena entrato, colpisce una traversa.

Dopo 3 minuti di recupero, il direttore di gara decreta la fine del primo tempo, frazione nella quale i giallorossi hanno meritato il passivo di 2 a 0.

Il secondo tempo riparte con un’occasione per i salentini, sfruttata malamente da Rispoli. La squadra di Liverani è troppo molle, contro un Verona indemoniato fin dalle prime battute.

Il tecnico giallorosso pare sconsolato in panchina, i suoi ragazzi non sono entrati mai in partita. Al minuto 70 del match Dell’Orco viene espulso a causa di una doppia ammonizione,ottenuta in pochi minuti. L’allenatore giallorosso inserisce, quindi, Meccariello per Babacar, impalpabile oggi.

Il Verona controlla il match senza fatica e non affonda più, mantenendo il possesso del pallone. A cinque minuti dal termine, Pazzini chiude definitivamente la partita direttamente su calcio di rigore.

Dopo due minuti di recupero, il direttore di gara sentenzia la fine della partita. Il Lecce perde a Verona e lo fa con un secco tre a zero.