Il Genoa si è avvicinato alla gara contro il Lecce lavorando quasi come se fosse una settimana-tipo, intervallata dalla vittoria in Coppa Italia contro l’Ascoli. Una vittoria che dà morale in vista dello scontro salvezza di domani.

Nella giornata di ieri, gli uomini di Thiago Motta si sono intrattenuti nel Centro Sportivo Signorini per analizzare delle situazioni tattiche che potrebbero essere utili nella gara di domani che si giocherò al Via del Mare.

E’ previsto un seguito di circa 200 sostenitori rossoblù che approfitteranno dell’orario, si giocherà alle 12.30, per fare la trasferta nel Salento e poi il rientro in tempo in terra ligure senza perdere la giornata di lavoro di domani.

Questa mattina il tecnico si è intrattenuto in sala stampa per commentare la sfida salvezza contro il Lecce: “Mi aspetto una gara difficile. Noi partiremo sempre allo stesso modo, cercando di andare in attacco perché avremmo più possibilità di vincerla”. Sulla formazione nutre ancora dei dubbi: “Pinamonti? Vedremo. Ha fatto doppietta in Coppa Italia ma anche Favilli è pronto per giocare a Lecce. Sturaro invece si è ripreso bene, è un leader naturale dentro e fuori dal campo e ha caratteristiche difficili da trovare. Sono contento che sia con noi. Leager non ce la fa e anche Saponara ha avuto un dolore alla caviglia, per il resto, a parte Zapata, stanno tutti bene”. Un giornalista gli chiede se cambi qualcosa lottare per la salvezza piuttosto che per grandi traguardi: “Cambia l’obiettivo. Io sono stato chiamato per salvare il Genoa e per farlo bisogna stare uniti e sacrificarsi. Siamo tutti coscienti che bisogna salvare la squadra e non portarla in Champions”.

Parla del Lecce che non ha ancora vinto in casa: “E’ una squadra unita che sa cosa deve fare. Quando gioca in casa deve fare la partita mentre in trasferta può puntare sulle ripartenze. Magari è questo il motivo per cui vince facilmente fuori casa. Anche noi non vinciamo in trasferta da tanto tempo e domani sarà una motivazione in più per fare bene”. 

Intanto l’idea sarebbe quella di abbandonare la difesa a 4 approfittando della defezione di Zapata (out fino a Gennaio) e della scarsa adattabilità di Biraschi nelle zone centrali. Se la previsione dovesse essere azzeccata, Motta dovrebbe schierare Radu; Criscito, Romero, Biraschi; Ghiglione, Schöne, Sturaro, Cassata e Pajac; in avanti Pinamonti, fresco di doppietta in Coppa Italia, assieme a Pandev.