Yoga e apnea come preparazione a sport agonistici

Lo yoga, pratica millenaria originaria dalla filosofia indiana, è oggi diventata una disciplina alla moda in occidente, dove è praticata da persone di ogni età e statisticamente maggiormente prediletta dalle donne. L’apnea, la tecnica di immersione subacquea priva di bombole e basata sulla ritenzione del respiro, è anche in auge, amata da persone di tutte le generazioni che desiderano avvicinarsi al mondo sottomarino e ammirarne le meraviglie in silenzio e senza appoggiarsi ad attrezzatura per respirare sott’acqua. In entrambe le discipline, la consapevolezza della respirazione svolge un ruolo fondamentale per raggiungere uno stato di tranquillità psicofisica

È risaputo che in molti sport, cambiare l’atteggiamento mentale può migliorare nettamente e rapidamente la prestazione di un atleta e si parla molto di psicologia sportiva per affrontare la gestione dello stress e permettere la padronanza del controllo della mente durante una prova sportiva agonistica e non. Tuttavia, raramente la psicologia sportiva occidentale tradizionale prevede un lavoro sulla respirazione degli atleti. Il campione di apnea Stig Severson, nel suo bestseller Respirologia spiega come gli esercizi di respirazione praticati nello yoga e nell’apnea possono risultare molto efficienti in qualsiasi preparazione sportiva, sia per lavorare sull’aspetto psicologico, ovvero calmando la mente, che sull’aspetto fisico, ovvero per rendere più efficienti muscoli, organi e per rafforzare il corpo anche in seguito ad un infortunio. 

Anche gli esperti di Reviewbox confermano che allenando la respirazione si può migliorare la performance sportiva, innanzitutto per il semplice motivo che i polmoni sono il filtro e il serbatoio del corpo. Respirando in modo corretto e con consapevolezza si migliora la qualità dell’aria che entra nei polmoni, il che permette sforzi fisici più sostenuti e più esplosivi. Inoltre, una respirazione più consapevole e adattata allo sport praticato fornisce il controllo mentale di cui ogni atleta ha bisogno per sostenere una gara con successo. Prima di agire sull’aspetto puramente mentale della psicologia di un atleta, la tecnica di Respirologia consiglia di lavorare sul “motore”, ovvero sui polmoni, in modo da permettere all’atleta di avere gli strumenti adatti per calmare la mente con consapevolezza e in modo veloce ed efficace. 

Respirare in modo efficace elimina le tossine, rafforza i polmoni e armonizza il sistema nervoso. La mente si calma e di conseguenza i pensieri si tranquillizzano, riducendo i livelli di stress, il ritmo del polso e permettendoci di acquisire energia. Più ossigeno nel corpo significa anche che i muscoli potranno lavorare meglio e più a lungo e che ci sarà una maggiore riserva di globuli rossi del sangue, migliorandone la circolazione e aiutando quindi il cuore a fare il suo lavoro. Questo significa che anche in caso di infortunio prolungato gli sportivi possono continuare ad allenarsi in modo efficace “semplicemente” tramite esercizi di respirazione! 

Grazie a una respirazione consapevole non solo si possono migliorare le performance sportive, ma si raggiunge uno stato di tranquillità e di salute che permette di affrontare le difficoltà nella vita quotidiana eliminando gli aspetti negativi dello stress della nostra epoca.