Corsi e ricorsi storici.

A tre anni dall’omicidio di Augustino Potenza e del tentato omicidio di Luigi Spennato, Casarano è stata nuovamente scossa dal profondo sonno dell’indifferenza, da colpi di kalashnikov e fucile a pallettoni sparati nei confronti di una persona già nota alle Forze dell’Ordine. In pieno centro abitato, vicino a esercizi commerciali e in un orario in cui ci sono ancora persone in strada è successo che alcuni individui abbiano potuto liberamente compiere gravi azioni criminose.
Ma la nostra città a chi appartiene? Allo Stato, attraverso le sue varie rappresentanze territoriali? A chi è preposto istituzionalmente alla sua sicurezza? Ai cittadini? Oppure a chi con prepotenza schiaccia tutto e tutti per i propri interessi?

Il presidio Libera di Casarano, insieme con altre realtà associative del territorio, è da tempo presente in Città attraverso molteplici iniziative volte a informare e formare cittadini consapevoli sui temi del rispetto delle regole e del vivere civile, invitandoli a partecipare alla vita sociale e politica della propria Città, dialogando e costruendo con le Istituzioni tutte. Registriamo però una partecipazione non sempre cospicua della cittadinanza. A partecipare attivamente, dunque, si è in pochi e questo rischia di vanificare gli sforzi profusi.
Noi del presidio di Libera ci rivolgiamo alle Istituzioni chiedendo, ancor di più, azioni concrete, volte a garantire maggiore sicurezza e ad assicurare alla giustizia, attraverso approfondite indagini, chi del “sistema” criminale fa parte. Casarano appartiene a tutti e “solo insieme, solo con il ‘Noi’ si riesce a fare, a costruire. In questo tema non possono esserci divisioni”.

Libera Casarano
Libera Lecce