Lecce in A: la voce dei protagonisti della storica promozione

Di Andrea Sperti e Pierpaolo Verri

A fine partita grandi festeggiamenti in casa giallorossa. Ecco il pensiero di tutti i protagonisti della storica promozione in Serie A.

Liverani: “Successo strameritato, non ho mai avuto dubbi sul cammino di questa squadra. Le prestazioni di alto livello mi facevano stare tranquillo, la squadra ha fatto un cammino di grande qualità e crescita. Io non avevo paura dopo Padova, dipendeva da noi e avevo serenità e fiducia in questi ragazzi. I nove punti consecutivi in casa hanno dato un bel colpo al campionato. È giusto goderci il momento, festeggiare e poi programmeremo la Serie A. Vincere in rimonta col Venezia è stata la prima svolta del campionato, poi la crescita è stata continua. Magari qualcuno si era smarrito ma ha lavorato e si è ritrovato. La Serie A è difficile da mantenere ma questa società è solida e può centrare la salvezza, grazie all’entusiasmo di questa piazza“.

Sticchi Damiani:Emozione straordinaria, non ci ha regalato nulla nessuno, ci  siamo conquistato tutto da soli contro ogni previsione. Speravo in un campionato tranquillo, non  pensavo che in un campionato cosi pieno di big potessimo arrivare così in alto. Oggi è stato il compleanno più bello della mia vita. Ci siamo meritati la serie A, il nostro è stato un campionato pulito sia in campo che nella gestione del club“.

Liguori:Promozione indimenticabile, abbiamo ridato dignità a questa piazza che merita la serie A. Ora festeggiamo e poi lavoriamo per fare bella figura in A“.

Petriccione:Neanche nei sogni più grandi. Non ho parole, non ho realizzato perché è  difficile da spiegare. Adesso ci godiamo la festa, dopo le tre partite abbiamo capito che ce l’avremmo fatta. Abbiamo espresso il calcio migliore della Serie B. Questa promozione in Serie A è meritata. Nessun segreto, la forza è il gruppo e nei momenti più difficili siamo sempre venuti fuori, la dedica è al gruppo e alla mia famiglia“.

Scavone:Questa promozione vale doppio, è un risultato incredibile. Personalmente in questi mesi ho lavorato per poter dare una mano in campo e questa partita ha un sapore particolare“.

Tabanelli: “Siamo stati tutti protagonisti di questa promozione, solo così si raggiungono questi risultati. Qualche anno fa avevo trovato la A ma qualche infortunio me l’ha tolta, ora conquistarla sul campo è magnifico“.

La Mantia:Emozione troppo grande, è stato il coronamento di un sogno di una carriera. Abbiamo meritato dalla prima giornata, abbiamo lottato e ce l’abbiamo fatta. Non me l’aspettavo ma le cose inaspettate sono le più belle. I gol finalizzano il lavoro di una squadra che ha dato l’anima. Il gruppo è la chiave del nostro successo. Anche oggi abbiamo sofferto ma tutti insieme ne siamo usciti“.

Lucioni:Questi colori mi portano bene, ci siamo ripresi quello che meritavamo. Quest’estate il Presidente era ambizioso come me mi ha chiamato, il progetto era importante e ringrazio per aver creduto in me. Adesso andiamo a giocarci la Serie A. Queste soddisfazioni vanno al di là di tutto, dietro questo c’e il lavoro di uomini che lavorano quotidianamente. Oggi c’era tensione ed emotività, però il risultato è quello che conta. Nessuno pensava potessimo arrivare così in alto, ci siamo costruiti e meritati questa promozione. Tutto è fantastico ed insperato. Ho sempre mangiato merda nei campi di C, lo volevo a tutti i costi e sono riuscito a conquistarla coi miei compagni. Avevamo troppa fame di prendere questo risultato anche se dopo Padova è stata dura, ho avuto paura ma non me me vergogno perché la paura mi ha fatto trovare motivazioni“.

Meluso:Sto realizzando quello che è successo, abbiamo avuto un percorso meraviglioso, una continua crescita. Squadra e staff tecnico hanno fatto un lavoro eccezionale, abbiamo raggiunto l’obiettivo giocando bene e questa è una cosa importante. Alle spalle c’è una società seria e intelligente. La nostra gente è stata eccezionale, ricordo la partita di Verona, lì abbiamo capito che potevamo alzare l’asticella. Voglio ringraziare tutto quelli che lavorano in questa società, se non funzionano tutte le componenti non si va in Serie A“.

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