“Gli 8 minuti più lunghi della mia vita. Un pazzo ha cercato di aprire l’auto”, il racconto di Katya bloccata in mezzo ai tifosi del Pescara

Su Facebook il post di Katya De Cillis, tifosa del Lecce, che Domenica scorsa si è ritrovata accerchiata dai tifosi del Pescara in mezzo alla Statale che porta da Brindisi a Lecce.

Questo il suo racconto:

Ho erroneamente cancellato una diretta fatta sulla SS Brindisi-Lecce, svincolo San Pietro Vernotico… Tornavo da Bari, dove sono stata per lavoro, improvvisamente, si fermano 4/5 van… quelli che danno a noleggio… si paralizza il traffico ed ho di fronte una ventina di pazzi, armati di manganelli, fumogeni, bottiglie di vetro… TUTTI, tifosi (se così possono definirsi!) del Pescara calcio! Ho messo le 4 frecce mi sono accostata al guard rail, ho chiuso le portiere dall’interno, pregando affinché non mi prendessero a manganellate! Poliziotti inermi… pochi, rispetto a tutti quei “criminali”, che sono la feccia dello sport! Dopo otto minuti, i più lunghi della mia vita, un pazzo, criminale, furibondo, ha cercato di aprirmi lo sportello, non contento ha tentato di aprire il cofano… mi urlava i peggiori insulti che si possano fare ad una donna, intimandomi di andar via… ma la strada era BLOCCATA!!! Non contento, ha iniziato a prendere a calci la portiera dell’auto (Dio quanto avrei voluto essere armata in quel momento!). Ho risposto che io non c’entravo nulla in mezzo a quel casino!!!! Il PAZZO è stato bloccato da un suo concittadino che gli ha detto: “lasciala stare è una femmina che non c’entra niente…”
Sappiate che quella “femmina” ha a casa due bambini che la aspettano e, quella stessa “femmina” era uscita SOLO per fare il suo dovere, per andare a lavorare! Quella stessa “femmina” per svolgere il SUO lavoro, usa l’auto che avete sfondato a calci e, come me, probabilmente, anche il povero sventurato al quale avete incendiato l’auto…
Non ho parole per descrivere la paura che ho avuto. Ma il LECCE, la mia squadra del cuore, oggi DEVE vincere… non fosse altro che per urlare che con la VIOLENZA non si va da nessuna parte. Che siate maledetti!
P.S. Di una cosa sono contenta… AVETE FATTO TANTA STRADA E BUTTATO TANTI SOLDINI NEL 🚽 , DAL MOMENTO CHE, RINGRAZIANDO DIO, IO SONO ARRIVATA TRA LE BRACCIA DEI MIEI BAMBINI E VEDO LA PARTITA… VOI, ALLO STADIO NON CI ARRIVERETE MAI! Buon rientro a casa… Condanno, a prescindere, gli atti di violenza, poco conta CHI abbia iniziato, ma io SO da CHI sono stata AGGREDITA!