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La cattedra di Diritto privato dello sport, dei professori Stefano Polidori e Vincenzo Farina, nella triennale di Diritto e Management dello Sport dell’Università del Salento ha organizzato il seminario “L'organizzazione del calcio, esperienze dal mondo”. 

Relatore in aula Andrea Agostinelli, allenatore professionista di lungo corso, con passato di calciatore anche nel Lecce, che ha parlato - comparando con l'Italia - delle sue esperienze di calcio all'estero (soprattutto Albania e Congo).

Presente il dottore Peppino Palaia, per 39 anni nell'Unione Sportiva Lecce, che è stato intervistato da Francesco Romano.

Palaia sull'inizio di stagione del Lecce

Sticchi Damiani

“Il Lecce in questa stagione sta facendo delle cose entusiasmanti. Indubbiamente un inizio di campionato del genere io non lo ricordo. Questo chiaramente, l'ho sempre detto, è della società, che ha strutturato tutto al meglio. Grande merito è del presidente Sticchi Damiani che ha cadenzato alcuni momenti particolari. Ed ora stanno arrivando i frutti desiderati. Speriamo si continui sempre così perché alla fine potrebbero arrivare delle belle sorprese”.

Palaia sul legame col Lecce

"Il Lecce non mi manca. Qualcosa che c'hai nel cuore non ti manca. Mi manca la quotidianità del Lecce, ma fino ad un certo punto. Ho tanti amici che mi fanno rivivere momenti bellissimi che ho vissuto sulla panchina del Lecce nei miei 39 anni in giallorosso".

In una precedente intervista ai nostri microfoni, il dottore Palaia ripercorse il suo legame col Lecce calcio, tra passato, presente e futuro.

I migliori ricordi di Palaia nell'Unione Sportiva Lecce: “Bari-Lecce 0-4, chiaro. Poi partita col Torino storica con Mazzone. Lo 0-4 a Bari mi rimane dentro, goduria totale. La promozione più bella probabilmente è la prima, un momento storico. Poi mi è rimasto Roma-Lecce 2-3. Ricordo anche le sconfitte perchè da quelle sono nate le vittorie più belle. Del Lecce mi rimane che ci sono momenti di esaltazione per niente e depressione per niente, pensate al momento attuale: basta una vittoria per esaltare tutti, magari ad Empoli”.

Palaia sul suo futuro; tornerebbe al Lecce? “Mi sento un po' fuori dalla mischia. Né da una parte né dall'altra c'è stato un minimo riavvicinamento professionale, poi nella vita può succedere di tutto. Io ho i miei centri, quindi ci dovrebbe essere coinvolgimento anche delle mie strutture. Tra basket Brindisi e Nardò, atleti ancora ne vedo e tanti. Tutto è possibile ma al momento credo di no”.

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