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Baroni: "Il 4-2-3-1? Volevo aggredire il Perugia. La squadra mi è piaciuta"

Scritto da Pierpaolo Verri  | 

Il tecnico Marco Baroni ha parlato in conferenza stampa al termine della sfida fra Perugia e Lecce. Di seguito le sue dichiarazioni. 

“A fine partita sono andato dall’arbitro a dire che mi sembravano pochi 4 minuti di recupero, con questa squadra le partite durano massimo quaranta minuti. Al triplice fischio non ho esultato ma ero contento, sono partite che puoi anche perdere. Finché non siamo stati in superiorità numerica la squadra ha fatto molto bene. Poi c’è stato un po’ di nervosismo, il loro portiere ha fatto grandi parate”. 

“Ci prendiamo questo punto, la squadra mi è piaciuta. Sono tutte partite combattute e difficili. In questo momento credo che andrà avanti così, è un campionato molto equilibrato in alto. Puoi vincere, perdere o pareggiare con tutti. Questo è il motivo per cui nessuno riesce a tenere la testa della classifica. La cosa importante è aver chiuso un ciclo di partite difficili, un ciclo anomalo in un campionato anomalo. Non abbiamo mai avuto tante gare ravvicinate”. 

“Adesso abbiamo una settimana per preparare la partita col Brescia, potremo tornare a lavorare sul campo e sarà importante. In panchina avevo Strefezza che non poteva entrare e Dermaku che non sarebbe entrato. Siamo partiti col 4-2-3-1 perché volevo aggredire il Perugia”. 

“Il Perugia sta facendo un grande campionato giocando in modo molto aggressivo. Alvini ha detto che all’andata ha guidato la partita tranne i primi venti minuti ma non è così. Il Perugia fa un calcio difensivo, verticalizza e ha dei giocatori bravi ad attaccare la profondità. Sapevamo che questa partita poteva disturbarci e abbiamo pagato quando eravamo in superiorità numerica”. 

“Non potendo mettere attaccanti esterni con i cambi sono andato a tre, poi ho corretto di nuovo la squadra schierando Asencio che è entrato molto bene. È la quarta partita in cui andiamo sotto e recuperiamo il risultato. Chichizola ha fatto parate pazzesche, l’ultima su Hjulmand e a tu per tu con Rodriguez”. 

“Ai miei nell’intervallo ho detto di prestare attenzione perché la partita si giocava su un episodio, loro lo hanno avuto e lo hanno sfruttato, noi per fortuna abbiamo segnato il rigore, altrimenti era una partita che si poteva perdere”.


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