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Il Lecce torna dalla trasferta di Verona aggiungendo un punto al proprio personale bottino che ora è stato aggiornato a quota quindici. La partita sarebbe potuta finire con un epiteto peggiore se non fosse stato per Falcone (decisivo in più circostanze, provvidenziale nel salvare il risultato, decidendo per un momento di non far entrare nella sua porta nemmeno le mosche) ma anche migliore perchè le occasioni per “ammazzare” l'avversario non sono di certo mancate ma la poca cattiveria e il poco cinismo in alcuni episodi hanno detto diversamente.

Contro gli scaligeri, nonostante i recenti impegni con le loro rispettive nazionali, il tecnico D'Aversa non ha rinunciato a confermare, nell'undici iniziale, alcune certezze che gli hanno dato una grossa mano in questa prima parte di stagione, non stravolgendo troppo gli equilibri tattici della sua rosa: Krstovic e Banda, preferendoli a Piccoli e Strefezza ai quali aveva speso positivi commenti, elogiando il loro personale lavoro degli ultimi allenamenti. Su Piccoli in particolare, durante l'ultima conferenza prima della sfida del Bentegodi, aveva dichiarato che “nel corso delle ultime due settimane aveva lavorato benissimo ". Alla fine, però, ha preferito non cambiare di tanto le sue idee di gioco, affidandosi ai due centravanti titolari di nazionalità montenegrina e zambiana.

Krstovic-Piccoli

Krstovic contro il Sassuolo

Nel corso dell'ultimo mese di novembre, i due giocatori hanno praticamente sempre giocato: il numero 9 ha totalizzato 364 minuti (considerando anche gli impegni avuti con la sua nazionale) con una media di 73 minuti a partita mentre l'ex Empoli, ne ha racimolati 177 con una media di 44 minuti. La staffetta tra i due è abbastanza netta con l'attaccante montenegrino al centro dell'attacco fin dall'inizio (a eccezione della sfida di coppa contro il Parma) e il numero 91 pronto a subentrare nel corso della ripresa. Nel recente periodo, però, a incidere con maggiore frequenza sembrerebbe proprio l'attaccante scuola Atalanta che ha messo a segno una rete, contro i Ducali, che sarebbero potute diventare tre (contro Milan e Verona) se non gli fossero state annullate. Krstovic, invece, dopo un avvio a dir poco sorprendente ed entusiasmante, sembrerebbe essere calato di rendimento. Sebbene le prestazioni non siano completamente da buttar via per il suo modo di sacrificarsi e di lottare spalle alla porta, manca il gol che per un attaccante si sa bene esser la cosa più importante. L'ultima volta che è andato a segno, risale allo scorso 6 ottobre nella sfida casalinga contro il Sassuolo. Sicuramente i tanti impegni ravvicinati, considerando quelli con la sua Nazionale, non lo aiutano mica, stressando ancor di più la sua condizione fisica. Noi tutti lo aspettiamo a braccia aperte, nel frattempo un po' di riposo non guasterebbe mica?

Banda-Strefezza

Gabriel Strefezza

Anche il ballottaggio tra i due sarebbe da tenere in considerazione: negli ultimi trenta giorni Banda ha totalizzato 466 minuti (tenendo conto anche delle gare disputate con il suo Zambia) con una media di 77 minuti a partita mentre Strefezza 218 con una media di 55. Il centravanti zambiano è in un buon momento della stagione, considerando il gol e i due assist dell'ultimo periodo (tra campionato e Coppa Italia) e la rete messa a segno con la sua nazionale nelle recenti sfide di qualificazione al prossimo Mondiale; non è da meno Gabriel che ha messo a referto un gol in Coppa Italia e interessanti prestazioni in campionato. Contro il Verona, probabilmente, il loro tecnico si è lasciato convincere proprio dalle ultime apparizioni del numero 22, confermandolo ancora una volta al posto dell'italo-brasiliano, entrato poi nella ripresa. La sua, però, non è stata una gara da ricordare caratterizzata da diversi errori individuali e sotto porta. Poche le accelerazioni, che spesso siamo abituati a vedere, dovuta forse ad una certa stanchezza accumulata nei giorni scorsi dagli impegni ravvicinati che lo hanno reso protagonista.

Certamente sa bene D'Aversa le scelte da dover tenere in considerazione, partita dopo partita, ma la domanda che in questo momento ci poniamo, valutando la specifica situazione dei ragazzi appena citati e le ultime dichiarazioni scritte del loro allenatore: sarebbe assurdo, in determinate occasioni, fare a meno dal primo minuto di alcuni interpreti titolari per lasciar spazio a chi garantisce, in uno specifico momento, maggior rendimento ed una miglior condizione fisica?

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