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Ylber Ramadani, acquistato dall'Aberdeen per 1.2 milioni di euro, si è rivelato sin da subito un calciatore affidabile, su cui il Lecce punta in mezzo al campo. Il centrocampista albanese ha parlato ai microfoni del Daily Record.

Sul trasferimento al Lecce

“È un grande passo per me, che volevo compiere. Quando ero ragazzino sognavo di giocare in uno dei migliori campionati al mondo. La Serie A è il secondo miglior campionato al mondo e per me è stato un sogno diventato realtà. Sono 12 anni che sono lontano da casa e a mio padre ho sempre detto che ce l'avrei fatta".

Sulla trattativa

“Così, quando si è presentata l’occasione, ho dovuto dire a Dave (Cormack, presidente), Alan (Burrows, amministratore delegato) e Steven (Gunn, direttore sportivo) che dovevo trasferirmi perché è il mio sogno giocare in Serie A. Devo ringraziare l’Aberdeen perché mi ha dato questa opportunità e ha permesso che ciò accadesse”.

Sul progetto Lecce

“Il progetto del Lecce mi piace. Stanno investendo, cercando di migliorare. Vogliono restare in massima serie e migliorare rispetto allo scorso anno. Non vedo l’ora di giocare in alcuni stadi importanti e anche a Lecce, dove abbiamo un grande pubblico in casa. La prima partita contro la Lazio è stata sold-out”.

Sul rapporto con l'Aberdeen

"Il club mi ha trattato come se fossimo stati insieme per 20 anni. È stato emozionante per me l'addio. La maggior parte dei tifosi mi amava e ancora mi manda messaggi. Il periodo trascorso ad Aberdeen è stato uno dei migliori della mia carriera fino ad ora.

Tutti mi hanno accolto bene fin dal primo giorno, Dave, Steven e Jim (Goodwin). Sapevo che avrei fatto bene ad Aberdeen. Il trasferimento all'Aberdeen è stato il momento più bello della mia carriera, che non dimenticherò mai”.

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