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Orgoglio. E' questo quello che traspare dall'intervista rilasciata ieri sera a DAZN e Sky da Mauro Balata, Presidente della Lega Serie B, in carica dal 13 settembre 2017.

I numeri snocciolati sono effettivamente numeri di cui andare fieri. Dal sold-out fatto registrare nella “finalissima” tra Venezia e Cremonese ad un totale di 184 mila spettatori nelle dieci partite giocate tra Playoff e Playout. 

Per non parlare delle singole partite, con una cornice di pubblico che con la cadetteria non c'entrano nulla, come i 33 mila del San Nicola per la finale Playout o i 30 mila del Barbera nella partita contro la Sampdoria. 

Una media spettatori di 9 mila persone e oltre 3,4 milioni di tifosi totali in tutto l'arco dell'anno danno idea della crescita del campionato.

Non solo tifosi, ma anche imprevedibilità:

In Europa oramai siamo diventati il campionato di riferimento tra prime e seconde leghe come capacità di essere imprevedibili e divertenti.

Un dato che trova riscontro con una media di 2,51 gol a partita, il dato più alto degli ultimi cinque anni, e con una percentuale di vittorie casalinghe del 37%, il dato più basso dei cinque principali campionati europei.

Altre questioni toccate durante la lunga intervista sono state quelle relative ai giovani ed ai calciatori italiani che rappresentano una presenza massiccia nel campionato di Serie B, con squadre che:

quest'anno sono entrate in campo con undici calciatori italiani.  

Serie cadetta internazionale

Anche calciatori di prestigio hanno trovato casa in Serie B. Per citarne alcuni, basti pensare a Cesc Fabregas o al “Mudo” Vázquez, o ancora all'eroe dei lagunari neopromossi Joel Pohjanpalo, acquistato due anni prima dal Leverkusen. 

Per non parlare di spettatori d'eccezione come Thierry Henry e Jamie Vardy. Il primo, tra l'altro, è uno degli azionisti del Como degli Hartono. 

Si, perchè nemmeno la Serie B è scampata dall'assalto delle proprietà straniere, proprio come il Parma dei Krause, il Palermo del City Group, il Venezia della VFC Newco 2020 LLC o lo Spezia dei Platek.

Il futuro della Serie cadetta dunque, sembra più roseo che mai, soprattutto se consideriamo le nuove squadre che prenderanno parte alla stagione 2024/25. 

Il Sassuolo reduce da oltre un decennio in A, il caloroso pubblico della Salernitana con la sua Curva Sud “Siberiano”, o il "progetto Cesena" con i suoi giovani italiani e con una vecchia conoscenza del Lecce alla guida, Roberto D'Aversa.

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