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Il club di calcio dell’Hellas Verona è al centro di due inchieste giudiziarie che coinvolgono il suo presidente Maurizio Setti. In una di queste, il giudice ha disposto il sequestro preventivo delle azioni della società, che sono state trasferite da una società fallita a una controllata da Setti. Il provvedimento non riguarda il patrimonio del club, che resta intatto, ma è legato a una controversia tra il gruppo di Setti e quello di Gabriele Volpi, che si dichiara creditore della società fallita. Il club ha diffuso un comunicato in cui spiega la sua posizione e si dice fiducioso di dimostrare la regolarità delle operazioni effettuate. 

Il sequestro delle azioni dell’Hellas Verona

Il giudice delle indagini preliminari ha disposto il sequestro della società del presidente Maurizio Setti e il decreto di sequestro preventivo emesso dal Gip è stato eseguito nei giorni scorsi dai militari del nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Bologna. Nel procedimento da cui nasce il provvedimento, spiega La Stampa, è indagato per bancarotta fraudolenta l’attuale numero uno dell’Hellas, che è accusato di aver spostato la società dal pacchetto azionario di una srl (sempre a lui riconducibile) fallita nel 2021, senza pagarne il corrispettivo.

Il provvedimento cautelare, scrive la Gdf in una nota, scaturisce da indagini condotte a seguito del fallimento di una Spa “già proprietaria della suddetta e integra partecipazione azionaria”. Gli accertamenti condotti avrebbero evidenziato “episodi di distrazione, perpetrati tramite la cessione delle azioni rappresentative” dell’Hellas Verona dalla società fallita alla Star Ball Srl, “anch’essa riconducibile al medesimo imprenditore (Maurizio Setti, ndr)”. L’inchiesta sviluppata è nata dall’esposto di uno dei tanti creditori della H23, società che aveva in pancia il Verona. L’importo delle quote sequestrate corrisponde all’incirca al valore della società, che oscilla tra i 45 e i 50 milioni di euro, il gip del Tribunale di Bologna ha nominato come custode il commercialista Stefano Reverberi.

L’altra inchiesta per frode fiscale

Nei giorni scorsi un’altra inchiesta – ribattezzata Cyrano e diretta dalla Procura di Reggio Emilia – ha visto indagate 26 persone tra cui il presidente Maurizio Setti, per una presunta maxi frode fiscale da dieci milioni di euro. Nello specifico del Verona Calcio questa inchiesta riguarda esclusivamente la verifica di tre fatture emesse ormai 4 anni fa da una società terza, dal valore indicativo totale 50 mila euro.

Il comunicato del Verona: “La vicenda non riguarda il patrimonio del club"

Si ritiene opportuno fare chiarezza. La vicenda del sequestro non riguarda il patrimonio di Hellas Verona F.C. s.p.a. (“HV”), che non viene toccato. Il sequestro si inserisce, come ennesima schermaglia giudiziale, nella controversia tra il Gruppo societario di Maurizio Setti e il Gruppo societario di Gabriele Volpi. Sono state sequestrate le partecipazioni sociali in HV di proprietà di Star Ball s.r.l., società (di Maurizio Setti) che le aveva acquistate da HV7 s.p.a., che a sua volta le aveva acquisite da H23 s.p.a. Nel 2020, le società HV7 e H23 (riconducibili a Maurizio Setti) furono dichiarate fallite dal Tribunale di Bologna su istanza del Gruppo Volpi, che è l’unico soggetto a vantare di essere loro creditore. Non ci sono altri sostanziali creditori di HV7 e di H23. Entrambi i fallimenti furono revocati dalla Corte di appello di Bologna.

La revoca del fallimento di HV7 dichiarata dalla Corte di Cassazione

La revoca del fallimento di HV7 è stata definitivamente dichiarata dalla Corte di cassazione con la decisione n. 29773/2023 del 26.10.2023. La Cassazione ha confermato la pronuncia della Corte di appello di Bologna, rilevando che il Gruppo Volpi non ha provato di essere creditore di HV7. HV7 – da cui Star Ball s.r.l. acquistò le partecipazioni in HV – è, quindi, tornata operativa e in attività. La conferma o revoca del fallimento di H23 è, invece, ancora sottoposta al giudizio della Corte di cassazione. La Procura di Bologna – allarmata dalle notizie di stampa (peraltro del tutto infondate) circa la possibile vendita da parte di Star Ball s.r.l. delle partecipazioni sociali in HV – ha ritenuto opportuno, su istanza dei legali del Gruppo Volpi, sequestrarle in via preventiva. L’ha fatto solo per il caso in cui, in futuro, il fallimento di H23 dovesse essere dichiarato in via definitiva e si dovesse poi discutere circa la liceità della cessione delle partecipazioni sociali fatta in passato da H23 s.p.a.

Già in passato, il Gruppo Volpi aveva tentato, senza successo, di avvalersi dello strumento penale del sequestro preventivo per attaccare le partecipazioni sociali in HV. Il Tribunale di Bologna, con decreto del 28.12.2020, respinse la richiesta di sequestro preventivo, ritenendo che la cessione delle partecipazioni sociali in HV da parte di H23 s.p.a. fosse stata regolare. Il Tribunale di Bologna, con decreto del 28.12.2020, respinse la richiesta di sequestro preventivo, ritenendo che la cessione delle partecipazioni sociali in HV da parte di H23 s.p.a. fosse stata regolare. Il Tribunale di Bologna, con decreto del 28.12.2020, respinse la richiesta di sequestro preventivo, ritenendo che la cessione delle partecipazioni sociali in HV da parte di H23 s.p.a. fosse stata regolare. Il Tribunale di Bologna, con decreto del 28.12.2020, respinse la richiesta di sequestro preventivo, ritenendo che la cessione delle partecipazioni sociali in HV da parte di H23 s.p.a. fosse stata regolare. Il Tribunale di Bologna, con decreto del 28.12.2020, respinse la richiesta di sequestro preventivo, ritenendo che la cessione delle partecipazioni sociali in HV da parte di H23 s.p.a. fosse stata regolare. Il Tribunale di Bologna, con decreto del 28.12.2020, respinse la richiesta di sequestro preventivo, ritenendo che la cessione delle partecipazioni sociali in HV da parte di H23 s.p.a. fosse stata regolare.

Il Verona si dichiara estraneo alla vicenda

La società Hellas Verona F.C. s.p.a. si dichiara estranea alle vicende giudiziarie che riguardano il suo azionista di maggioranza e si dice fiduciosa che la verità verrà presto accertata. La società ribadisce la sua solidità patrimoniale e la sua continuità gestionale, che non sono in alcun modo intaccate dal provvedimento cautelare. La società esprime la sua piena fiducia nel presidente Maurizio Setti e nel suo operato, che ha portato il club a raggiungere traguardi sportivi e sociali di grande rilievo.

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