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Da Vucinic a Hjulmand: le migliori plusvalenze di Pantaleo Corvino

Scritto da Gioele Benvenuto  | 

Dovessimo stilare un elenco di tutti i successi e di tutte le “scoperte” da talent-scout non basterebbe un giorno. Pantaleo Corvino rappresenta una risorsa di inestimabile valore per il Salento e non solo, perché grazie alla sua esperienza, la sua determinazione e il suo talento svolge, da diverso tempo a questa parte, un lavoro di straordinaria notorietà, ottenendo risultati di degno rispetto e ammirazione a parer di tutti.

Nella sua seconda esperienza in Salento, ha ottenuto una promozione e una salvezza con la prima squadra e la vittoria di uno scudetto con la formazione Primavera, riuscendo a far valorizzare tantissimi ragazzi che sono ormai nell’orbita dei “grandi” e che rappresentano un potenziale capitale per le casse societarie.

La sua attitudine nello scovare giovani promesse, è frutto di una fitta rete di conoscenze e soprattutto dello studio e dell’esperienza maturati sul campo nel corso degli anni che gli hanno permesso di affermarsi, diventando una delle figure più apprezzate e conosciute, nel suo ruolo, all’interno del mondo calcistico.

Di talenti e scommesse ne sono passati tanti sotto la sua “lente d’ingrandimento” e non solo in Salento ma anche nelle precedenti esperienze da direttore sportivo con Fiorentina e Bologna.

In giallorosso, sicuramente, non si possono non citare i nomi di Vucinic e Hjulmand. Il primo, in ordine cronologico, arrivò nell’estate del '99 dalle giovanili del Sutjeska Niksic (club montenegrino) all’età di 16 anni per 800 milioni di lire. In Salento, collezionò 118 presenze e 37 gol, tra serie A e serie B, per poi essere venduto alla Roma, nel 2006, per 19 milioni di euro; il danese invece, a oggi, rappresenta la cessione più onerosa del club: arrivato nel 2021 dall’Admira, è stato ceduto durante l’ultima finestra di mercato allo Sporting Lisbona per una cifra vicina ai 21 milioni di euro (bonus compresi).

Con la Fiorentina, Corvino portò a vestire la maglia Viola un altro montenegrino: si tratta di Stevan Jovetic che arrivò dal Partizan Belgrado nell’estate del 2008 per circa 8 milioni di euro per poi essere venduto, dopo aver collezionato 134 presenze e segnato 40 gol, al Manchester City nel 2013 a 31 milioni di euro. Sempre a Firenze arrivò nel 2018, dal Partizan, Dusan Vlahovic per una cifra vicina ai 2 milioni di euro per poi essere venduto alla Juventus nel 2022 per 80 milioni di euro (bonus inclusi).

Con il Bologna, arrivarono Diawara e Pulgar nell’estate del 2015. Il primo dal San Marino per circa 600 mila euro e fu venduto al Napoli, dopo una sola stagione in rossoblù, per 15 milioni di euro; il secondo invece dal Catolica (squadra cilena) per 2 milioni di euro, per poi essere venduto nel 2019 alla Fiorentina per circa 12 milioni.

 

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