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L'EX ALLENATORE

Boniek: "Baroni lo conosco dai tempi di Roma, non ha bisogno di consigli. Lecce merita la A"

Scritto da Andrea Sperti  | 

Zibì Boniek, ex allenatore del Lecce, ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta del Mezzogiorno nella quale ha parlato dei giallorossi, di Marco Baroni, suo ex compagno alla Roma, ed anche di Pantaleo Corvino.

Ecco di seguito le sue parole: 

SERIE B

“Il Lecce è primo in classifica, ha ottenuto ottimi risultati, ha quattro punti sulla terza in classifica, il Monza, a due giornate dal termine della stagione regolamentare. Direi che i giallorossi sono vicinissimi a raggiungere l’ennesimo importante traguardo della loro storia”.

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CONSIGLI?

“Assolutamente no. Dopo tutto il campionato di Serie B che hanno fatto, dare un consiglio da parte mia ora sarebbe da presuntuosi. No, non ho consigli da dare al Lecce, ha già un ottimo allenatore, che peraltro ho avuto come compagno di squadra alla Roma”.

MISTER BARONI

"Abbiamo condiviso l’esperienza a Roma. Lo ricordo come un buon calciatore, uno tosto, molto concreto. E vedo, che da allenatore, ha mantentuto quelle caratteristiche. Per chui lui sa il fatto suo e non ha di certo bisogno dei miei consigli o di raccomandazioni particolari”.

I CALCIATORI GIALLOROSSI

“Li conosco un po’tutti: da capitan Lucioni al bomber Coda. E poi c’è il mio giovane connazionale, Listkowski, che è davvero molto bravo. Mi pare che chi più chi meno abbiano dato tutti il loro importante contributo nel corso di questa stagione”.

CORVINO 

Si certo lo conosco, è un amico. Lui sa scegliere molto bene i calciatori, i giovani talenti in particolare. Una volta, le squadre erano composte da 11-12 titolari, più altri 4-5 giocatori e poi da giovanissimi. Oggi invece, una squadra deve avere una rosa di 22 giocatori, tutti più o meno titolari interscambiabili e interscambiabili. E considerate quante partite si giocano nel corso della stagione, è anche giusto che sia così”.

SALENTO 

“Non passo dallo stadio Via Del Mare da tanto tempo. Però a Lecce sono molto legato, mi sono rimaste nel cuore la città, la sua gente. Ogni anno passo nel Salento due settimane delle mie vacanze. Ho tanti amici da quelle parti”.

LECCE

“È una bella città, ha una grande piazza, un grande marchio. Spesso non è facile per le società che retrocedono tornare in breve tempo in A, ma al Lecce questo è sempre riuscito e bisogna dargliene merito. Non conosco gli attuali dirigenti ma è evidente che è una società guidata bene, in maniera intelligente”. 


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