SEGUICI SU TWITCH

Offerta da
L'EX

Pinardi: "Tifo per il Lecce, la città..."

Scritto da Andrea Sperti  | 

Alex Pinardi ha giocato nel Lecce tra il 2004 ed il 2006 ed ora è il responsabile del settore giovanile della Feralpi Salò.

Il classe 1980 ha rilasciato un’intervista ai microfoni di SuperNews, nella quale ha parlato anche del suo nuovo ruolo nel calcio e del campionato disputato dai giallorossi in questa stagione. 

PROMOZIONE IN PRIMAVERA 2

"La promozione in Primavera 2 rappresenta un bellissimo successo per i ragazzi e per tutto lo staff. Da due anni a questa parte c’è stato un percorso di continua crescita. Si tratta di un risultato più che meritato. Quest’anno in Primavera hanno giocato sei 2005". 

"Anche in finale abbiamo schierato ben tre ragazzi sotto età, uno dei quali ha anche siglato il gol del 3-1. Per noi sicuramente una grandissima soddisfazione. Importanti meriti vanno al mister per il coraggio e per aver condiviso la nostra filosofia. La vittoria rappresenta il giusto premio per l’operato della società. Abbiamo raggiunto un risultato storico. Affronteremo formazioni Primavera anche di squadre di A, dovremo farci trovare pronti”.

GIOVANI ITALIANI

“Tutti si riempiono la bocca di belle parole, poi alla fine diventa un problema anche far giocare un 2003 in Serie B o in Serie C. All’estero le cose vanno diversamente. Poi è inutile ‘piangere sul latte versato’ e rimuginare se non ci qualifichiamo per due volte di seguito ai Mondiali". 

"Il risultato è conseguenza del lavoro fatto. In Italia manca programmazione, tutti pensano a salvare il proprio orticello. Con i ragazzi è necessario avere coraggio e pazienza. Tante promosse si perdono perché non è stata data loro una chance. Bisogna tutelare i giovani, cercando di non etichettarli dopo due o tre partite. Si dice di voler valorizzare i ragazzi, poi si fanno giocare quelli di 38 o 39 anni”.

LECCE

“Ho ricordi splendidi della società, dei tifosi e della città di Lecce. Zeman per me stravedeva, con lui ero sempre in campo. Quell’anno facemmo molto bene, raggiungendo una salvezza tranquilla e il record di gol realizzati in Serie A. Eravamo una squadra giovane, tutti desiderosi di metterci in mostra. E’ stato un anno davvero intenso. Anche la stagione successiva, nonostante la retrocessione, mi ha lasciato bei ricordi. Sarei rimasto a Lecce più che volentieri, purtroppo a causa di problemi familiari dovetti riavvicinarmi a casa.

Tifo affinché il Lecce centri l’obiettivo Serie A. Sono legato alla piazza e spero vivamente nella promozione diretta. Hanno un grandissimo allenatore ed esprimono davvero un bel calcio”.

LEGGI ANCHE: Era il pupillo di Zeman. Vucinic o Bojinov dovevano fare spazio a lui. Oggi è dirigente


💬 Commenti