Calciomercato invernale chiuso: strategie e bilanci delle squadre in lotta per la salvezza
Tra investimenti, cessioni e operazioni mirate, ecco come si sono mosse le concorrenti del Lecce a gennaio
Il calciomercato invernale si è ormai concluso e, salvo clamorose sorprese dalla lista degli svincolati, le rose delle squadre resteranno queste fino al termine della stagione.
Un mercato movimentato
Quasi tutte le formazioni hanno operato in maniera significativa: dal punto di vista numerico è il Verona la società più attiva, con sei acquisti, seguita da Cagliari, Torino, Fiorentina e Pisa, ferme a quota cinque. Se nella scorsa stagione la cessione più rilevante tra le “piccole” fu quella del Lecce, che salutò Dorgu destinazione Manchester United, quest’anno il trasferimento di maggior peso è stato quello di Giovane, passato dal Verona al Napoli per una cifra complessiva vicina ai 20 milioni di euro.
Analizzando brevemente i mercati delle concorrenti per la salvezza, il Cagliari è riuscito a snellire la rosa liberandosi di alcuni esuberi, ma anche di uno dei pilastri difensivi come Luperto. In entrata sono arrivati profili già noti come Dossena e Sulemana, affiancati da elementi giovani e di prospettiva.
Nessuna rivoluzione, ma un mercato di “riparazione”, come definito dallo stesso Petrachi, per il Torino, che ha lavorato soprattutto per sistemare la difesa e liberarsi dei giocatori non più centrali nel progetto tecnico. Operazioni mirate anche per il Genoa, che ha puntato su un portiere di esperienza, una certezza come Baldanzi e su due giovani di prospettiva.
Strategia chiara quella della Cremonese, orientata su giocatori esperti e pronti per la Serie A. Il Parma non è rimasto a guardare, mettendo a segno i colpi Nicolussi-Caviglia e Strefezza, mentre la Fiorentina ha vissuto un mercato atipico, caratterizzato da numerose cessioni e da innesti di fascia media. Verona e Pisa, infine, si sono rese protagoniste di operazioni importanti: i veneti con Lovric e Lirola, i toscani con l’investimento su Durosinmi.
Un bilancio finale
Come spesso accade, il mercato di gennaio si è confermato complesso per tutte le squadre coinvolte. Tra quelle che hanno speso di più spicca il Pisa, che ha investito ben 9 milioni di euro per il solo Durosinmi, seguita dalla Cremonese: quasi 5 milioni per Luperto, Maleh in prestito oneroso con obbligo di riscatto in caso di salvezza, Thorsby a 2 milioni e l’operazione Djuric, per un esborso totale significativo.
Anche il Verona non è stato da meno: 6 milioni per Bowie, 5 per il riscatto di Bella-Kotchap, 2,5 per Edmundsson, per un totale di circa 13 milioni spesi, compensati però dalla cessione pesante di Giovane.
Le altre società hanno invece impostato la propria campagna acquisti principalmente su prestiti o prestiti con diritto di riscatto. In questo contesto, il Lecce si è mosso con particolare attenzione: zero innesti in prestito secco, ma tre acquisti a titolo definitivo e un prestito con obbligo di riscatto. I giochi ormai sono fatti, e per capire se le società hanno agito bene o meno, non ci resta che attendere le prossime partite di campionato.
Il tabellone con acquisti e cessioni
| Club | Acquisti | Cessioni |
| Cagliari |
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| Torino |
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| Genoa |
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| Cremonese |
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| Parma |
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| Lecce |
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| Fiorentina |
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| Pisa |
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| Verona |
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