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L'INTERVISTA

Meggiorini: "Mia madre ha fatto tanti sacrifici, davanti alle offese sono crollato"

Scritto da Andrea Sperti  | 

Riccardo Meggiorini, attaccante del Vicenza, ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport dopo l'episodio che lo ha visto protagonista insieme a Zan Majer. L'ex Chievo ha perdonato lo sloveno e parlato della sua adorata mamma, scomparsa qualche tempo fa:

PIANTO - “E’ stata una serie forte di emozioni negative. E mi sono sfogato. Quelli del Lecce sono stati molto gentili, ho apprezzato, che la cosa si è subito chiusa lì”.

IN CAMPO - "Nei momenti di tensione scappa qualcosa, l’importante è che finisca lì. Il calcio è fatto di persone perbene, a volte all’esterno c’è un’immagine negativa. Majer è un bravo ragazzo: magari si è fatto trasportare, ma non è giusto pensare male di lui. Anche a me scappa qualche parolaccia, ogni tanto, ma non così".

CON POGBA - “In realtà era stato un semplice insulto, un’altra cosa che capita in campo e finisce lì. Infatti non ci sono state conseguenze”.

101 GOL - “Non avrei mai pensato di arrivarci, 100 gol sono tanti e tutti fatti in campionati importanti. Certo, c’è gente che ci mette di meno a farli, ma per me è stata una grande soddisfazione. Per questo ho pensato a mia madre, ai sacrifici che ha fatto quando ero piccolo: è un traguardo che ho voluto dedicare a lei”.

LA MAMMA - “Eravamo in sei in famiglia, non potete immaginare cosa faceva per crescerci. E quando da ragazzino ho cominciato a giocare, lei faceva il mio pulmino e mi portava ovunque. Ed è sempre venuta a seguire le mie partite”.

INSULTI - “Una volta ero in ritiro con il Chievo, in estate. Un signore dalla tribuna durante un’amichevole con la Virtus Verona, nel silenzio generale, si è messo a gridare verso di me offendendo mia madre. E lei era in tribuna. Bruttissimo. Ho smesso di giocare e sono uscito dal campo”.

FRUSTRAZIONE PER I RISULTATI - “Sì, annate così sono particolarmente pesanti. La cosa che più ti appaga sono i risultati e qui non ci sono, purtroppo. Io sono già retrocesso con il Chievo, ma allora era stato diverso. Noi adesso cerchiamo ancora di raddrizzare la situazione, domenica sarà come una finale contro l’Alessandria. E’ una questione di testa, e in questi momenti conta soltanto quella”. 


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