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Massimiliano Saccani, ex arbitro di Serie A, ha rilasciato alcune dichiarazioni negli studi della 'Rai', nel corso del consueto appuntamento della domenica sera con '90° Minuto',soffermandosi in modo particolare sugli episodi dubbi di Milan-Lecce

Il terzo gol del Milan 

Sticchi Damiani si è lamentato moltissimo della direzione di gara di Massimi e di quella del VAR Marini. Partiamo dalla coda e dalla rete del 3 a 0 del Milan. Nasce tutto da una ripartenza del Lecce dopo un contrasto al limite tra Theo Hernandez ed Almqvist. Il pallone viene riconquistato dai rossoneri ma dal movimento del terzino si può apprezzare un colpo fortuito sulla testa dell’attaccante del Lecce. Questa situazione non viene vista né dall’arbitro né dall’assistente. L’azione porta alla segnatura della rete di Leao ed allora Sticchi Damiani applaude ironicamente l’arbitro e poi abbandona lo stadio.

Ginocchiata? Se fosse stata valutata volontaria avrebbe dovuto essere calcio di rigore ed espulsione per condotta violenta. La lamentela nasce dal fatto che l’azione avrebbe dovuto essere interrotta per il colpo in testa. Il protocollo prevede che in caso di contatto fortuito il VAR non può intervenire per annullare la rete. Lì Theo Hernandez avrebbe dovuto buttare fuori il pallone o arbitro ed assistente fermare il gioco. 

Krstovic

Espulsione di Krstovic 

L’attaccante non guarda mai il giocatore del Milan, alza la gamba in modo importante ma a mio giudizio un cartellino giallo sarebbe stato più che sufficiente. Al contrario, Massimi è molto deciso ma credo che la decisione sia un po' forzato. Soprattutto vedendo ciò che è successo in Frosinone-Bologna, episodio uguale, forse addirittura con la gamba ancora più in alto, ma in questo caso Orsato ammonisce. Delle due una, o non doveva essere espulso Krstovic o dovevano essere espulsi entrambi, ossia anche il calciatore del Bologna. 

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