La duttilità tattica è una delle caratteristiche che maggiormente incide nel percorso di crescita di una squadra che col proprio calcio vuole vincere e convincere. Il 4-3-1-2 è stato la colonna portante del Lecce di Liverani sin dalla Serie C, ma col passare delle stagioni (e degli interpreti) ha subito alcune variazioni, senza mai stravolgere però l’identità della squadra.

Oltre ad affacciarsi ad un più offensivo e propositivo 4-3-2-1, il mister protagonista della doppia promozione in giallorosso ha traslato il proprio gioco in uno schema tattico con 3 difensori centrali e all’evenienza ulteriori due terzini arretrati a dare maggiore supporto in fase di non possesso.

Il primo approccio al 5-3-2 è avvenuto in Serie B già con Benevento e Perugia ottenendo responsi totalmente opposti, ma l’approdo in A è stato l’occasione per dare questa ulteriore identità ai salentini.

I 3 centrali oltre che dare versatilità alla squadra e togliere punti di riferimento agli avversari sono anche una soluzione per far fronte a situazioni al limite dovute agli infortuni come si è visto venerdì allo Stadium; passando dal teorico al pratico, andiamo ad analizzare i risultati che ha fruttato questo Lecce 3.0, prendono in considerazioni le partite di A in cui i giallorossi si sono disposti con un difensore in più dal primo minuto e a partita in corso.

Lecce-Sassuolo 2-2

Sfida salvezza al Via del Mare che vede i giallorossi partire con uno dei più classici 4-3-1-2. Il primo tempo termina 2-1 per i salentini, i quali nella seconda frazione di gara soffrono l’offensiva nero verde. Al minuto 71’ la squadra di casa passa a 5 dietro, aggiungendo Riccardi nel reparto al posto di Majer. Scelta che non ripaga, poiché Berardi pochi minuti dopo siglerà il definitivo 2-2.

Lecce-Inter 1-1

Il match contro i nerazzurri è probabilmente uno dei meglio riusciti tatticamente in stagione. Liverani infatti affronta Conte a specchio sin dal primo minuto annullandolo completamente. I 3 centrali giallorossi contengono il duo Lukaku-Lautaro, e soprattutto Dell’Orco firma una prestazione pressoché perfetta. Il punteggio bensì sia sorprendente sta quasi stretto al Lecce.

Verona-Lecce 3-0

Gli uomini di Liverani si ripresentano a 3 al Bentegodi in quella che è una delle peggiori debacle stagionali. I due gol subiti nei primi 35 minuti costringono i salentini a cambiare e Lucioni (il più sottotono del reparto difensivo) viene sostituito da Majer. Nella ripresa i padroni di casa chiudono la disputa sul 3-0 finale.

Lecce-Torino 4-0, Lecce-Spal 3-1, Napoli-Lecce 2-3

Il trittico vincente vede un cambio modulo solo nei minuti finali per mettere in cassaforte i risultati e soprattutto dare minutaggio al neo-acquisto Paz. Scelta assolutamente azzeccata: 0 gol subiti che permettono al Lecce di ottenere 9 punti importantissimi in chiave salvezza.

Juve-Lecce 4-0

La partita contro i campioni d’Italia non dà scampo all’11 di Liverani che parte con il 5-3-1-1 e tantissime scelte forzate. Il primo tempo vede i giallorossi contrastare con coraggio e tenacia i bianconeri ma l’espulsione di Lucioni stravolge totalmente l’inerzia della gara. 4 gol subiti che c’entrano ben poco con la disposizione in campo.