Quando a 29 anni Marcello Lippi ha deciso di convocarlo, David Di Michele ha cominciato a coltivare il sogno dei Mondiali del 2006. Era il 30 Marzo 2005 quando è arrivata la chiamata per il match amichevole contro l’Islanda: partita finita per 0-0 e 45 minuti in campo rilevando Langella come esterno d’attacco nel tridente.

Da quel momento, in sei mesi, ha giocato altre cinque gare fino ad arrivare al 6 Settembre 2006 quando ha preso parte alla gara contro la Francia, persa dagli Azzurri per 3-1 e valida per le qualificazioni.

Sembrava andare tutto per il verso giusto, anche perché era reduce da una stagione pazzesca e si accingeva a giocarne una che lo avrebbe potuto proiettare proprio alla competizione mondiale. I risultati a Udine però stentano ad arrivare e dopo poco tempo viene esonerato l’allenatore e sostituito da Serse Cosmi, che poi ritroverà nella sua esperienza a Lecce. Cosmi parte prevenuto, non lo inquadra subito, e lui smette di giocare in bianconero e anche in Nazionale. Una Nazionale che poi avrebbe alzato la Coppa del Mondo alla fine della competizione.

 

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Il rammarico c’è perché ho fatto 6 presenze ma fui convocato una quindicina di volte. Era l’anno prima dei Mondiali e purtroppo, per mia sfortuna, era l’anno della Champions a Udine e cambiarono l’allenatore, andò via Spalletti e arrivò Cosmi. Il rapporto tra me e lui non fu idilliaco, non so perché, forse era prevenuto. Di chi avrei preso il posto? Di nessuno, sarei stato una ruota di scorta, potevo essere una buona ruota di scorta per alcune partite. c’erano tanti campioni e non sarebbe stato facile per lippi scegliere al posto di chi convocarmi.