Alla fine di Hellas Verona-Lecce, Sky ha intervistato il tecnico dell’Hellas Juric che ha parlato del match giocato alla perfezione dai suoi ragazzi.

“L’Europa? Io vorrei che ci salvassimo, questo è il nostro obiettivo, non è una frase così perché bisogna stare molto attenti, questo è un campionato difficile e bisogna giocare sempre al massimo. Per ora bisogna essere sul pezzo e fare punti per arrivare il prima possibile ai 40 punti. Oggi era una partita che poteva permetterci di staccarci ancora di più dal gruppo che sta giù e i ragazzi l’hanno capito e di stato di grandissimo livello. Liverani sta facendo bene da anni e se penso alla gara contro l’Inter penso al fatto che poteva anche vincere perchè aveva avuto delle occasioni sullo 0-0”.

Da studio gli fanno notare che Gasperini ha indicato il Verona come squadra che lo diverte di più: “Io a Gasperini ho rubato tutto. Gli ho rubato tante cose, ho condiviso tutto con lui nel tempo in cui siamo stati assieme. Ognuno ha sempre le sue idee poi non è facile applicarle perché i giocatori sono sempre diversi. Io però lo seguo con attenzione”.

Sul punto è intervenuto anche Fabio Liverani, tecnico della squadra che ha ottenuto una netta sconfitta al Bentegodi. Lo abbiamo ascoltato in sala stampa dove per noi c’era il collega Donato Francesco Bianco: “Nel primo tempo avevamo lavorato sulle uscite degli attaccanti che dovevano prendere i terzi che spingevano e non arrivando sul terzo sarebbero dovuti scendere sui play. Abbiamo fatto fatica in questo, non abbiamo trovato un’alternativa veloce che poteva essere quella della scalata del quinto ma queste sono difficoltà che potevamo mettere a posto ed è normale che poi prendendo gol su calcio da fermo si rompono gli equilibri e da lì diventa più difficile”.

Liverani è poi intervenuto sugli infortunati: “Gabriel ha avuto un riacutizzarsi di un dolore alla schiena, Lucioni ha avuto conati di vomito mentre per Tachtsidis credo che abbia avuto una distorsione che poi sarà approfondita da esami strumentali”.

Infine torna sul match: “Anche quando le partite sono negative al massimo c’è qualcosa su cui riflettere, per fortuna mancano ancora 17 partite e c’è la possibilità di migliorare sempre. Il primo tempo abbiamo sofferto sempre le uscite di Dawidowicz, la scalata non riusciva ad arrivare mai e quindi quella parte lì l’abbiamo sbagliata troppo. Sbloccare sui calci da fermo era una delle qualità di questa squadra perché chi calcia ha un piede straordinario per la categoria e bisognava stare attenti. Fermo restando che nel primo tempo l’occasione di Lapadula e la traversa potevano ricreare qualcosa a livello emotivo. Poi in 10 la partita è finita. Differenze rispetto allo scorso anno le ha fatte il mercato? In questo momento è un dato oggettivo perché ha vinto due partite. L’obiettivo è quello di rimanere in questa posizione il 24 Maggio, nell’ultimo mese e mezzo ho allenato una squadra di 12-13 giocatori e anche oggi ho dovuto fare due sostituzioni per infortunio, poi si ferma Tachtsidis e poi uno scontro con un compagno ha fermato Petriccione sabato mattina. E’ da un mese e mezzo che abbiamo sempre la peggio negli scontri, per una squadra come noi è un problema. Da domani ricominceremo a lavorare”. 

Cosa è mancato oggi rispetto a domenica scorsa? Liverani risponde così: “Non riusciamo ancora a tenere quella cattiveria e quell’attenzione, probabilmente psicologica, che ti dà una squadra blasonata. Ma non si può pensare di fare punti solo contro i grandi club, bisogna giocare così anche contro le squadre del nostro livello. Per me il campionato del Lecce era più o meno questo, speravamo tutti in qualche punto in più ma speravamo anche di rimanere in corsa alla terza di ritorno per poter continuare a vivere questo sogno”.